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Una “censura” che va avanti da due anni per evitare di discutere dei crimini di Israele al Parlamento europeo. Il Movimento 5 Stelle, con l’eurodeputato Danilo Della Valle, ha denunciato, prima con un comunicato e poi in aula a Strasburgo, la decisione dell’ufficio tecnico dell’Eurocamera di non ammettere due emendamenti a firma Ozlem e Botenga alla risoluzione sull’Ucraina al voto giovedì perché, spiega, “denunciavano i doppi standard dell’Ue che ha approvato ben venti sanzioni alla Russia e nessuna per Israele”. Il motivo: “out of scope“, fuori tema.
“Una vergogna assoluta. È questa la democrazia europea? – si chiede il pentastellato in un comunicato – Qui siamo davanti a una vera e propria censura di anonimi burocrati nei confronti di un rappresentante eletto dai cittadini, tanto più che non ci viene permesso di votare dal 2024 una risoluzione su quanto sta facendo Israele in Medio Oriente”. Ed è poi passato a spiegare il contenuto degli emendamenti: “Chiedevamo che il diritto internazionale umanitario venisse applicato in modo universale e denunciavamo che la loro applicazione selettiva minava la credibilità dell’Unione europea a partire dall’accordo di associazione Ue-Israele che continua a essere in vigore nonostante il genocidio a Gaza e le stragi in Libano. Chiedevamo, inoltre, che gli Stati membri sostenessero il lavoro della Corte Penale Internazionale a perseguire anche i criminali israeliani sui quali pende un mandato di cattura internazionale. Ci hanno risposto che siamo fuori tema, mentre sono loro a essere fuori dalla storia. Questa censura è una brutta pagina per la democrazia europea”.
L'articolo Israele, M5s denuncia la “censura” del Parlamento Ue: “Due emendamenti sui doppi standard rispetto all’Ucraina non sono stati ammessi dai tecnici” proviene da Il Fatto Quotidiano.




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