ARTICLE AD BOX
Si intensificano i bombardamenti israeliani sul Libano, dove il cessate il fuoco, mai realmente rispettato, sembra sul punto di saltare definitivamente. “Siamo in guerra con Hezbollah. Oltre 600 terroristi sono stati eliminati. Non abbasseremo la guardia. Li colpiremo” ha detto ieri in un video il premier Benjamin Netanyahu, che ha annunciato quindi una nuova offensiva. Dichiarazioni che hanno spinto parte della popolazione di Beirut a scappare: sui social sono state pubblicate immagini di strade intasate da code di auto delle famiglie in fuga.
Nei giorni scorsi Hezbollah aveva preso di mira con un lancio di droni le località settentrionali di Israele, che hanno poi puntato il dito su Netanyahu accusato di non fare abbastanza per garantire la sicurezza. Il premier è messo alle strette anche dai ministri Ben-Gvir e Smootrich che reclamano il pugno duro contro Beirut e dai numeri degli abitanti del nord in fuga (tutti potenziali elettori persi). “Stanno usando i droni, abbiamo una squadra speciale che si occupa di questo e risolveremo anche questo problema” ha detto ancora Netanyahu. “Ciò che ci impone è di intensificare gli attacchi e colpirli frontalmente”. Un ampliamento delle operazioni quindi nel mezzo dei negoziati con l’Iran, e che secondo i media americani ha già avuto il via libera dell’amministrazione Trump.
L’Idf ha già iniziato a a mobilitare i riservisti al confine settentrionale. Canale 11 riporta la testimonianza di diversi soldati congedati nei giorni scorsi dal confine nord che oggi hanno ricevuto nuove lettere di richiamo con la richiesta di presentarsi immediatamente per un nuovo round di servizio di riserva. Il portavoce ha inoltre diffuso in lingua araba un nuovo ordine di evacuazione urgente per i residenti del Libano, in particolare a quelli della regione di Nabatieh nel sud del Paese.
In queste ore le città di Arnoun, Yahmar al-Shaqif, Zawtar al-Sharqiyah, Kfar Sir e Mayfadoun, nel Libano meridionale, hanno subito pesanti bombardamenti di artiglieria da parte delle forze israeliane, che hanno raggiunto anche le vicinanze del castello di Beaufort nel distretto di Nabatieh. Ieri erano state segnalate ondate di attacchi israeliani nei distretti di Tiro e Nabatieh e a Mashgara, nella zona occidentale della valle della Bekaa. In quest’ultima città, i soccorritori libanesi hanno recuperato 12 corpi. Secondo le autorità sanitarie, diverse persone sono rimaste ferite.
Hezbollah ha riferito di essere impegnato in scontri a fuoco ravvicinati con soldati di Israele che stavano “avanzando verso Zaoutar el-Sharqiyé”, al di fuori della zona cuscinetto stabilita di fatto da Israele. In una dichiarazione, il partito-milizia sciita ha affermato di aver utilizzato missili, proiettili di artiglieria e droni kamikaze contro questa “forza composita” e di averla “ingaggiata direttamente in combattimento”. Ha specificato che questi scontri sono avvenuti dopo che il villaggio è stato bombardato da “intensi raid aerei e fuoco di artiglieria” da parte degli israeliani. Durante questi scontri, “ancora in corso”, un carro armato Merkava è stato “distrutto da un drone d’attacco Ababil”.
L'articolo Israele intensifica i bombardamenti sul Libano: nuovi ordini di evacuazione e famiglie in fuga da Beirut. L’Idf avvia la mobilitazione dei riservisti del nord proviene da Il Fatto Quotidiano.




English (US) ·