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Mentre risuona un intro al piano, sul nuovo balconcino panoramico di San Siro Irama intona le prime note di “Tu No”. E la voce diventa subito una: il pubblico canta fortissimo. Il rito che sigilla dieci anni di carriera, per Filippo Maria Fanti, questo il vero nome del cantautore, arriva quando il sole è ancora sopra il Meazza. Il primo punto di arrivo di un percorso cominciato nel 2016: un concerto nel tempio della musica. In mezzo la vittoria ad Amici 17, Sanremo Giovani, cinque partecipazioni tra i big al Festival, nove progetti tra EP, dischi e deluxe. Alla fine, l’artista di Carrara ha realizzato un desiderio che, come rifletteva poche ore fa su Instagram, “sembrava impossibile”.
“Ho la pelle d’oca, benvenuti a San Siro”, le prime parole dal palco seguite dall’ovazione di migliaia di presenti. “Sta succedendo davvero, questa è la nostra serata. Grazie per questi anni, per l’amore. Vedere questo posto pieno mi riempie il cuore di lacrime e gli occhi di gioia”. Immerso nelle coreografie dei braccialetti luminosi stile Coldplay distribuiti all’ingresso al pubblico, Irama ha inaugurato lo show con “Galassie” e “Bazooka”, mostrando subito sia l’anima intima che quella più scatenata della sua discografia. Elegante in camicia bianca, si è spesso fermato a guardarsi intorno, quasi incredulo. Perché anche se i tempi sono cambiati, San Siro significa avere costruito con il pubblico un rapporto di fiducia che va oltre la meteora discografica o il singolo di lancio dell’album.
Il Meazza ha risposto con voce unanime sui quasi 30 brani in scaletta. Ha urlato con le sanremesi “La ragazza con il cuore di latta” e “Lentamente”, si è scatenato su “Mediterranea”, “Arrogante” e “Nera” e ha ricantato forte su “Dedicato a te”, “Ali” e “Un giorno in più”. Anche dentro uno spazio poco intimo e più dispersivo per definizione, Irama non ha rinunciato al set acustico e latineggiante di “Yo Quiero Amarte” ed “È la luna”, con la pausa di un brindisi. Decibel alle stelle per il duetto di “Tu No” insieme ad Annalisa (“Vi faccio un regalo, chiudete gli occhi e fidatevi di me”), tra i momenti più emozionanti del live, con San Siro illuminato di bianco e le voci che si sono parlate e intrecciate alla perfezione.
La stessa sensazione, con ovazioni ripetute e i timbri ben connessi si è avuta su “Senz’anima” con Arisa e “Buio” con Giorgia. “Luna piena” con Rkomi è stata un abbraccio fraterno, il quadro di un’amicizia suggellata dal joint album “No stress” nel 2023. “Sono felicissimo per te, mi ricordo quando scherzavamo su un sogno così lontano”, le parole del rapper milanese. Su “Un respiro”, Irama ha chiamato sul palco una ragazza scelta casualmente dal parterre: “Voglio cantare una canzone a cui tengo molto con voi, perché questo stadio è nostro ed è giusto così”.
Durante una serata che, per adesso, resta unica nella carriera dell’artista, la produzione è stata tra le più ambiziose dei suoi tour. Buona gestione del suono, effetti speciali, pochi visual sugli schermi a differenza della scorsa tournée nei palazzetti, ma un gigante rosone al centro della scena e le grafiche come incise all’interno. Una lunga passerella con una pedana circolare e ledwall incorporati, invece, la porta d’ingresso nella cattedrale gotica del palco, sovrastato dai disegni di due serpenti, simboli di Irama da sempre. Ad accompagnarlo, cinque musicisti e cinque coristi guidati dal direttore musicale Giulio Nenna.
“È stato un anno particolare, mi è dispiaciuto non poter fare il tour estivo – ha spiegato l’artista tra un brano e l’altro mentre si scivolava verso la fine dello show –. A X Factor mi sto divertendo come un matto, è difficile dire sì o no. Quando vedo ragazzi che hanno dedicato la loro vita ad essere lì, è delicato. Ho imparato con il tempo che ogni passo ha un peso diverso, specifico. E rimboccandosi le maniche e lavorando sodo si costruisce tutto quanto”.
Finale affidato a “Ovunque sarai”, ormai diventata un inno e “La genesi del tuo colore”, con una pioggia di coriandoli riversata sul pubblico. Adesso, però, Irama non si ferma. A dicembre 2026 è in programma il tour invernale nei palazzetti, che partirà da Mantova giorno 6 per concludersi a Napoli il 23.
L'articolo Irama a San Siro festeggia 10 anni di carriera nella cattedrale gotica con Annalisa, Giorgia, Arisa e Rkomi: “Ho imparato col tempo che ogni passo ha il suo peso” proviene da Il Fatto Quotidiano.




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