Intesa Sanpaolo, 20 miliardi di euro per le piccole imprese e niente commissioni Pos fino a 20 euro

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Intesa Sanpaolo mette a disposizione 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti per le piccole e piccolissime imprese del commercio, dell’artigianato e del turismo. Il piano, presentato oggi a Milano dalla Divisione Banca dei Territori, prevede anche l’azzeramento delle commissioni sui pagamenti con Pos fisico fino a 20 euro. Per i piccoli esercenti la banca stima un contributo fino a 100 milioni di euro in 14 mesi.

Alla presentazione sono intervenuti Anna Roscio, executive director sales & marketing imprese della Divisione Banca dei Territori, e i presidenti di Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato, Carlo Sangalli, Bernabò Bocca e Marco Granelli. Le conclusioni sono state affidate a Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.

“Il nostro Paese è reso vitale da piccoli imprenditori che trasmettono tra diverse generazioni il saper fare italiano e arricchiscono le filiere produttive”, ha detto il consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina.

L’iniziativa si accompagna al rinnovo degli accordi con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato, che la banca definisce un “patto di sistema”. Le risorse sono destinate a investimenti in innovazione, digitalizzazione, energia e riqualificazione.

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A chi si rivolge il piano

La platea di riferimento è di circa 800mila imprese clienti della Divisione, all’interno di un universo di oltre 4,4 milioni di microimprese, il 95% del totale nazionale, che danno lavoro a circa 7,5 milioni di addetti (il 41% degli occupati) e generano circa il 25% del valore aggiunto. Intesa Sanpaolo vuole rivolgersi “a una platea che in questo momento sta avendo una pressione importante dal punto di vista dell’aumento dei costi; abbiamo voluto mettere in campo nuove misure, che fossero non solo il credito, ma anche un sostegno dal punto di vista del loro reddito e dei loro flussi”, ha sottolineato Stefano Barrese.

Sangalli di Confcommercio, ha rimarcato che “Il patto di sistema siglato oggi con Intesa Sanpaolo per la crescita delle piccole imprese e dei territori è di grande importanza”. Bocca di Federalberghi ha evidenziato l’impatto dell’iniziativa per il settore: “Ci fa sentire meno soli”. Mentre Granelli di Confartigianato, ha parlato di una “fase complessa che, nonostante le difficoltà, impone di accelerare gli investimenti per mantenere competitività e capacità di crescita”.

Prima rata zero e flessibilità

Per le imprese associate è stata introdotta la formula Prima rata zero: sulle linee di credito fino a 50mila euro, la banca si fa carico degli interessi della prima rata e di quelli delle rate di fine 2027 e fine 2028, con un risparmio stimato di 600 euro per impresa. La Formula flessibilità consente invece di sospendere la quota capitale delle rate dei finanziamenti in essere, allungandone la durata.

Sul fronte dei pagamenti digitali, l’azzeramento delle commissioni sul Pos fisico fino a 20 euro vale, secondo la banca, un risparmio medio di 450 euro per esercente. Le stime di Intesa Sanpaolo parlano di circa 3 miliardi di transazioni l’anno, per un transato di circa 40 miliardi di euro.

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L’articolo Intesa Sanpaolo, 20 miliardi di euro per le piccole imprese e niente commissioni Pos fino a 20 euro è tratto da Forbes Italia.

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