Iniziata la trattazione degli ordini del giorno al ddl 20/XVII Masè

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La discussione generale

Francesco Valduga: ha subito lamentato che il richiesto confronto con Maurizio Fugatti – sulla possibile sorte dei disegni di legge Gerosa prossimi a discussione in aula - non sarà possibile oggi per assenza del presidente Pat. La domanda è stata poi riproposta l vicepresidente Spinelli al suo arrivo in aula.

Walter Kaswalder ha elogiato Vanessa Masè per la determinazione con cui ha portato fino in fondo la proposta sul sistema 0-6 anni.

Vanessa Masè ha chiuso la fase della discussione ringraziando per la costruttività del confronto di merito sul suo testo, sia con l’assessora sia con i consiglieri. Il sistema dei nidi e delle scuole dell’infanzia hanno dei timori, alcuni connessi all’innovatività del contenuto di questa riforma, altri del tutto esogeni e per questo apparsi spiacevoli. Credo che un po’ alla volta le due leggi che oggi regolano i segmenti 0-3 e 3-6 anni dovranno essere superate, qui stiamo dando un contributo equilibrato, cui dovrà seguire un percorso attuativo attento e misurato. Non ci saranno sezioni primavera, non ci saranno accorpamenti, ci sarà solo una linea retta per dare continuità a due percorsi 0-3 e 0-6 oggi scollegati. “Credo – ha concluso – che il Trentino di questa legge abbia bisogno, per avere un punto di riferimento nuovo, per quanto perfettibile”.

​Francesca Gerosa ha riconosciuto la bontà del lavoro svolto in questi anni. Nella scorsa legislatura Masè trovò le barricate, in questa abbiamo potuto affinare tutti assieme il testo di questa legge quadro, pur con tutta una serie di persistenti resistenze da parte delle sigle sindacali e dalle sinistre. I servizi 0-6 anni sono già in sperimentazione in Trentino, ma la riforma al voto servirà a sistematizzare e indirizzare.

Ordini del giorno ddl 20/XVII

​ 1. Promuovere l'implementazione di tedesco e/o inglese nei servizi 0-6

Walter Kaswalder (PATT)

Si impegna la Giunta a promuovere e finanziare l'implementazione dell'insegnamento del bilinguismo, tedesco e/o inglese, nelle nuove sperimentazioni di strutture 0-6 anni in Provincia di Trento, attraverso un tavolo di concertazione tra le strutture provinciali competenti e gli enti locali che porti alla Definizione delle Linee Guida pedagogiche, del Finanziamento strutturale per la formazione e l'integrazione di personale specializzato, e del Monitoraggio scientifico dei progetti attivati.

Perplessa Parolari: l’inglese e il tedesco nei servizi 0-6 ci sono già. Guglielmi: si tratta di un rafforzativo utile, non dimentichiamo però le lingue minoritarie. Gerosa: rimarcare l’accostamento linguistico anche per i percorsi integrati 0-6 anni è utile. Il voto: 14 sì, 12 astenuti.

2. No al riconoscimento del precariato per le progressioni di carriera

Filippo Degasperi (Onda)

Di fronte a quella che il consigliere di Onda ritiene “una discriminazione sempre più inaccettabile tra il personale docente a carattere statale e le insegnanti “dell’Autonomia”, operanti nelle scuole dell’infanzia” alle quali non vengono riconosciuti gli anni di servizio svolti da precari ai fini delle progressioni di carriera, l’OdG chiede di avviare un percorso che porti al riconoscimento degli anni di precariato ai fini delle progressioni anche all'interno della scuola dell'infanzia e, per il recupero degli anni ormai persi, tornare a prevedere l'assunzione in ruolo almeno nella seconda posizione retributiva. La Giunta ha espresso parere contrario.

Degasperi: “C’è un evidente disinteresse nei confronti della categoria. Prendiamo atto che l’assessore Gerosa tace di fronte a questa discriminazione”.

Coppola: “E’ inconcepibile che non si possa tenere conto degli anni di precariato a queste categorie tenute troppo in secondo piano”.

A sostegno della proposta anche Parolari: “Conosco professioniste che sono andate in pensione da precarie e con orari di lavoro non dignitosi. Se vogliamo che la scuola vada avanti dobbiamo rinforzare le gambe di chi ci lavora quotidianamente”.

Voti: ordine del giorno respinto con 14 favorevoli e 17 contrari.

5. Figura dello psicologo anche nei servizi del sistema zerosei

Filippo Degasperi (Onda)

L’ordine del giorno – approvato all’unanimità - propone di introdurre la figura dello psicologo nel sistema educativo integrato 0–6 anni della Provincia di Trento, in coerenza con il disegno di legge 20/XVII. L’obiettivo è rafforzare il benessere psicologico dei bambini. Si richiama l’esperienza già avviata nella scuola con lo psicologo scolastico e l’evidenza scientifica sull’efficacia della prevenzione precoce. L’odg impegna la Giunta a prevedere che sia garantita l'estensione del piano di assistenza psicologica nelle scuole anche ai servizi 0-6, anche potenziando il rapporto di collaborazione con le famiglie.

L’assessora Gerosa ha accolto il testo così come è stato emendato assieme a Degasperi.

Parolari: attenzione al rischio della clinicizzazione, servono azioni di sostegno agli educatori, ma con molta cautela. D’accordo Coppola, attenzione alla medicalizzazione. Stanchina: serve moltissimo poter offrire un supporto psicologico in tempi brevi e anche per l’età verde. Il voto: approvato con 28 sì e 3 astensioni (Calzà, Manica, Parolari).

​ 7. No a rivedere l’apertura estiva della scuola dell’infanzia

Lucia Coppola (AVS)

L’ordine del giorno critica l’apertura ordinaria della scuola dell’infanzia anche a luglio prevista dal ddl 20/XVII, ritenendola priva di adeguate basi pedagogiche e di una valutazione costi-benefici. Si sottolinea l’importanza delle pause estive per lo sviluppo emotivo e sociale dei bambini e si richiamano esperienze europee e il modello della Provincia di Bolzano. Viene evidenziato che l’estensione del calendario senza risorse aggiuntive ha già ridotto la qualità dell’offerta educativa. Il Consiglio impegna quindi la Giunta a svolgere un’analisi comparativa delle migliori pratiche e a rivedere il calendario, prevedendo pause estive educativamente significative.

Gerosa: “L’odg non è accoglibile anche perché la frequenza dei bambini è stata attentamente monitorata sul 2025, si riscontra che a luglio hanno frequentato l’80% dei bambini su 10000 iscritti e che i bambini più fragili hanno potuto mantenere contatto relazionale con compagni e insegnanti.

Maule trova che l’odg sia stato scritto con grande eleganza: “Mi spiace il no, perché le richieste di fare delle puntuali verifiche e analisi comparative danno poi margine di dialogo, ma il messaggio che la giunta lascia è che non cambierà le sue posizioni”.

Degasperi: “L’assessora in campagna elettorale aveva dichiarato “apertura a luglio da ripensare”, ma i dati Invalsi 2025 non sono positivi e quindi dovrebbero essere utilizzati per monitorare con costanza l’ambito di educazione.

Coppola replica che il diritto all’ozio inteso come momenti non sottoposti a indicazioni sono preziosissimi per i bambini per sviluppare altre capacità.

Chiosa Gerosa: “Sono stati erogati 1 milione di euro per garantire le ferie agli insegnanti e introdotto la conferma dell’iscrizione per singole settimane, al fine di organizzare meglio il servizio, tutti correttivi già fatti alle criticità che avevamo riconosciuto nella scorsa legislatura. Prevista anche la possibilità di accorpamento delle scuole per dar modo di gestire le ferie del personale che in tutta la scuola lavora e abbiamo dato indicazione come giunta di monitorare anche il mese di giugno approcciando questo tema con responsabilità e contezza delle difficoltà”.

Voto: odg respinto con 17 contrari e 12 favorevoli.

​ 8. Personale qualificato e valorizzazione nella scuola dell’infanzia: testo respinto

Lucia Coppola (AVS)

L’ordine del giorno – respinto - segnalava che il ddl 20/XVII non tutela adeguatamente la qualità e la valorizzazione professionale del personale della scuola dell’infanzia, che di fatto spesso lasciano la professione. Vi si evidenzia come precariato, mancanza di scatti di anzianità e assenza di retribuzione estiva penalizzino insegnanti qualificati, compromettendo continuità educativa e benessere dei bambini. Le criticità emerse negli ultimi anni hanno inciso sull’organizzazione delle sezioni e sulla qualità didattica. La proposta: il Consiglio impegna la Giunta a introdurre indennità estive, riconoscimenti economici e politiche di stabilizzazione per rendere il settore più attrattivo e qualificato.

L’assessore Gerosa ha detto no, Maule e la stessa Coppola molto deluse, Degasperi convinto che non ci sia vera volontà di riconoscere il valore del personale insegnante, in quanto si vogliono riforme a costo zero. Gerosa ha aperto a un confronto con Coppola, ricordando però che la sede per innovazioni del genere è quella sul contratto di lavoro. Valduga: Gerosa ci dice di fatto che non può intervenire, la realtà è che non può andare da Fugatti a fare forzature in un quadro di rapporti troppo teso. Il voto: 17 no, 13 sì.

9. Verso la razionalizzazione e unificazione della gestione del personale

Chiara Maule (Campobase)

L’ordine del giorno è passato all’unanimità. Evidenzia le criticità derivanti dalla frammentazione della gestione del personale nelle scuole dell’infanzia provinciali, dove gli insegnanti dipendono dalla Provincia e il personale ausiliario dai Comuni. Questa pluralità di datori di lavoro genera difficoltà organizzative, di sicurezza e di benessere lavorativo, destinate ad aumentare con lo sviluppo del sistema integrato zero-sei. Si richiama una norma provinciale già vigente che prevede il trasferimento del personale ausiliario alla Provincia, mai attuata. Il Consiglio impegna la Giunta a mappare la situazione, valutare la fattibilità di una gestione unitaria e avviare un percorso condiviso con gli enti locali per semplificare e rafforzare il sistema educativo.

Gerosa ha detto che il tema è già allo studio e si è valutato un eventuale passaggio di competenze da Comuni a Comunità di valle. L’assessora ha concordato un sì con Maule, premessa la soppressione dell’ultimo punto del dispositivo originario dell’odg.

​ 10. Attivazione corso di Laurea in Scienze dell’Educazione.

Luca Guglielmi (Fassa)

Il consigliere fassano segnala la crescente carenza di personale educativo qualificato nei nidi d’infanzia trentini, rischio destinato ad aumentare con l’estensione dei servizi zero-sei. Si evidenzia che l’accesso alla professione è vincolato alla laurea in Scienze dell’Educazione, oggi disponibile solo fuori provincia o tramite università telematiche, con limiti di accesso. Il Consiglio impegna la Giunta a rafforzare l’orientamento scolastico verso le professioni educative e a valutare una convenzione con l’Università di Verona per attivare il corso di laurea a Trento. L’obiettivo è garantire nel medio-lungo periodo continuità e qualità dei servizi educativi per la prima infanzia. Calzà ha chiesto che l’assessora si attivi anche per andare verso l’istituzione di un corso specifico per lo sviluppo della professionalità di chi educa e insegna nel sistema integrato 0-6 anni.

Il voto: unanimità.

​ 11. Adeguamento del modello di finanziamento delle scuole dell’infanzia equiparate

Luca Guglielmi (Fassa)

Il dispositivo impegna la Giunta a rivedere i criteri di finanziamento e a sostenere la razionalizzazione, l’informatizzazione e la riqualificazione delle segreterie delle scuole d’infanzia equiparate. L’ordine del giorno richiama il ruolo centrale di queste scuole, che costituiscono oltre metà del sistema provinciale e garantiscono un servizio pubblico diffuso sul territorio. Pur assicurando standard educativi equivalenti alle scuole provinciali, esse operano con modelli di governance spesso basati sul volontariato. Si segnala l’inadeguatezza dell’attuale finanziamento delle funzioni amministrative, oggi sempre più complesse e professionalizzate. Il Consiglio impegna la Giunta a rivedere i criteri di finanziamento e a sostenere la razionalizzazione, l’informatizzazione e la riqualificazione delle segreterie, valutando anche forme di accentramento di funzioni tra scuole vicine. Il voto: unanimità.




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