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Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha scelto il numero uno di SpaceX, Elon Musk, come co-responsabile del “Project Meridian”, rivelando che il miliardario e magnate della tecnologia svolgerà un ruolo di primo piano nella nuova iniziativa volta a studiare, individuare e proporre lo sviluppo di nuove armi e tecnologie per le forze armate statunitensi.
Fatti principali
- Hegseth ha dichiarato che Musk guiderà il progetto insieme a Palmer Luckey – co-fondatore di Anduril e Oculus – e all’ex presidente della Camera Newt Gingrich (Repubblicano della Georgia).
- Il memorandum che istituisce il Project Meridian stabilisce che l’iniziativa dovrà “studiare i campi di battaglia del futuro”, individuare armi e tecnologie che consentano ai soldati statunitensi di “dominare in tali contesti” e proporre soluzioni per “avviare lo sviluppo, la sperimentazione e l’impiego operativo di queste capacità”.
- Il documento non cita esplicitamente Musk, pur sottolineando che il Project Meridian “farà leva su prospettive cruciali provenienti dall’esterno del Pentagono, avvalendosi di un gruppo di esperti di spicco nei settori della tecnologia, dell’innovazione e dell’imprenditoria, nonché di decisori politici ed esperti di sicurezza nazionale”.
- I risultati e le raccomandazioni del progetto dovranno essere presentati all’ufficio di Hegseth entro e non oltre il 28 gennaio 2027.
Da tenere d’occhio
Secondo quanto riportato sul sito web del Dipartimento della Difesa, le raccomandazioni del progetto saranno rese pubbliche attraverso un rapporto non classificato.
Contesto principale
Il progetto del Dipartimento della Difesa rappresenta l’ultimo coinvolgimento di Musk con l’amministrazione Trump, dopo l’esperienza alla guida del Dipartimento per l’Efficienza Governativa (DOGE) l’anno scorso. Musk aveva diretto l’agenzia in qualità di dipendente governativo speciale, lasciando l’incarico al raggiungimento del limite legale di 130 giorni. Il ruolo di Musk nel Project Meridian appare meno istituzionale e più orientato alla consulenza.
Musk ha sostenuto la candidatura del presidente Donald Trump alle elezioni del 2024, contribuendo anche economicamente alla campagna, e nei primi mesi del secondo mandato di Trump ha accettato l’appellativo di “First Buddy” (amico intimo del Presidente). Tuttavia, i rapporti tra i due si sono incrinati dopo che Musk ha duramente criticato il cosiddetto “Big Beautiful Bill” di Trump, sostenendo che avrebbe fatto lievitare il deficit federale.
Musk minacciò di fondare un nuovo partito politico e, in seguito a ulteriori critiche al disegno di legge, Trump minacciò di revocare i sussidi federali destinati a Tesla e SpaceX. La frattura esplose nel giugno 2025, quando Musk sostenne che il nome di Trump figurasse nei documenti inediti del caso Epstein e che tale circostanza fosse il motivo della loro mancata divulgazione. Da allora, i rapporti tra Musk e Trump sono migliorati: Musk ha infatti svolto un ruolo di primo piano nel vertice sulla tecnologia tenutosi questa settimana alla Casa Bianca, sullo sfondo di crescenti preoccupazioni riguardo all’intelligenza artificiale e alle minacce esistenziali che essa pone all’umanità nel breve termine.
L’articolo Il Segretario alla Difesa Usa coinvolge Elon Musk nel progetto di sviluppo di armamenti militari è tratto da Forbes Italia.






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