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Il salone riempirà le strade di Torino, la città in cui è nata Fiat, il più glorioso marchio italiano di automobili. Ma su 47 marchi in esposizione, ben 19 sono cinesi. Un segno dei tempi. Il Salone Auto di Torino, in programma dall’11 al 13 settembre, è uno specchio della situazione del settore automotive in Italia e in Europa, con i brand di Pechino sempre più in espansione per vendite e quote di mercato.
Tra i 100 modelli presentati, di cui 30 in anteprima nazionale, ci saranno ovviamente Stellantis – con Fiat, Alfa Romeo, Jeep, Maserati, e Lancia che festeggia i 120 anni – , ma anche Ferrari, Bmw, Lamborghini, Mercedes-Benz, Porsche. Il grosso dei marchi italiani ed europei finiscono qui. Per il resto, la fanno da padroni i cinesi che rappresentano quasi il 40% dei brand in esposizione, una percentuale in aumento rispetto allo scorso anno quando erano comunque più del 30 per cento. In piazza Castello ci saranno Byd, Geely, Changan, Gwm, Hongqi, Zeekr, ma Lepas, marchio della casa automobilistica cinese Chery, fondato nel 2025, e Icaur, della stessa casa automobilistica e specializzato in suv elettrificati. E ancora: Bontu, Dongfeng, FAWCAR, GAC, Leapmotor (che in Europa è in una joint venture con Stellantis), Linktour, M-Hero, Omoda Jaaeco e X-Peng.
L'articolo Il Salone auto di Torino parla sempre più cinese: quasi il 40% dei brand arriva da Pechino proviene da Il Fatto Quotidiano.





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