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In tutto l’armamentario dei trucchi a nostra disposizione il rossetto occupa un posto particolare. Non solo perché ne abbiamo testimonianze antichissime, e ha attraversato epoche e culture diverse. O perché viene usato un po’ a tutte le età, tanto da essere diventato un indicatore economico – il lipstick index. Il rossetto è speciale perché ha lasciato l’intimità della toletta per diventare accessorio da mostrare – anzi sfoggiare – in pubblico. Nessuno si sognerebbe di ritoccare il fondotinta a una festa, ma il rossetto sì. Non c’è da stupirsi dunque se i rossetti negli ultimi anni siano diventati veri e propri accessori, con astucci gioiello, da appendere alla borsa o da incorporare laddove tutti possano vedere (ovvero: sullo smartphone).
Chi non ricorda Audrey Hepburn – o meglio, Holly Golightly in Colazione da Tiffany, che si mette il rossetto sul sedile di un taxi? O Liz Taylor impellicciata che, armata di specchietto, si ripassa il rossetto di fronte a fotografi e giornalisti? Ritoccare il rossetto in pubblico è molto più di una necessità: un rituale, una piccola performance, perfino un atto di seduzione. Ariana Grande ha reso il lip gloss un momento virale dei suoi concerti, applicandolo tra una canzone e l’altra come parte della coreografia. Hailey Bieber, fondatrice del marchio Rhodes, ha ridisegnato le cover degli smartphone per farci entrare un tubetto di gloss: in questo modo ogni selfie allo specchio è, potenzialmente, pubblicità gratuita.
Oltre a essere performante, quindi, un rossetto deve anche essere bello. Perché non si nasconde più: anzi, si lascia in bella vista. Lo hanno intuito anche due guru della bellezza, Cristina Fogazzi (founder di Veralab) e Clio Zammatteo (co-founder & talent di ClioMakeUp) che quest’anno hanno unito le forze per creare Beauty League, quattro kit labbra da appendere alla borsa. La famosa “combo labbra”, insomma, da portare con sé fuori casa: i quattro kit combinano due prodotti dei rispettivi brand, ClioMakeUp e Overskin, più alcuni ciondoli-cuccioli.
Il lancio dei kit accompagna un più ampio progetto editoriale: la mini-serie Youtube Beauty League, in cui le due imprenditrici si raccontano, riflettendo su social media, community e industria beauty. “In un momento in cui ce n’è davvero bisogno, abbiamo unito le nostre forze di donne che intraprendono e raccontano il loro piccolo pezzo di Made in Italy”, ha dichiarato Zammatteo. “Abbiamo capito che il valore non sta nel pensare la stessa cosa o nell’avere lo stesso tono di voce – le fa eco Fogazzi – sta nell’avere il coraggio di sedersi allo stesso tavolo e provare a costruire qualcosa di nuovo, insieme”. In comune hanno sempre avuto la capacità di leggere e anticipare i gusti del mercato e il prodotto nato dalla loro sinergia, infatti, riflette una tendenza molto forte: i charms.
Da qualche anno, l’industria beauty si sta miniaturizzando per assecondare l’esplosione dei ciondoli da borsa che hanno invaso le passerelle. Profumi, creme mani, lip gloss e perfino piccoli solari sono diventati pendagli: tutto ciò che una volta stava all’interno della borsa, ora fa bella mostra di sé fuori. Gloss e rossetti, in questo senso, sono perfetti: appesi alla borsa diventano un manifesto estetico dei nostri gusti e delle nostre abitudini. Un po’ come i Labubu, ma esteticamente più belli. E più utili.
L'articolo Il rossetto non si mette più in borsa, ma fuori: dai lip-gloss per smartphone ai ciondoli con la combo labbra, i beauty charms sono il trend proviene da Il Fatto Quotidiano.




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