Il leghista Altieri e l’incompatibilità alla presidenza dell’Anac: “Ha ricoperto incarichi politici per Salvini”

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È stato indicato ieri dal governo, in Consiglio dei ministri. E oggi la sua nomina alla presidenza dell’Anac diventa già un caso. Sì, perché Trifone Alfieri sarebbe incompatibile con la guida dell’Autorità nazionale anticorruzione, dal momento che due anni fa aveva ricoperto il ruolo di responsabile del dipartimento Difesa della Lega. Un bel pasticcio per il governo e, in particolar modo, per Matteo Salvini.

Nel comunicato di palazzo Chigi al termine del Cdm viene citato il decreto legislativo del 27 ottobre 2009, articolo 13, comma 3 in merito all’annuncio del conferimento dell’incarico. La norma afferma che “l’Autorità è organo collegiale composto dal presidente e da quattro componenti scelti tra esperti di elevata professionalità, anche estranei all’amministrazione, con comprovate competenze in Italia e all’estero, sia nel settore pubblico che in quello privato, di notoria indipendenza e comprovata esperienza in materia di contrasto alla corruzione […] Il presidente e i componenti sono nominati, tenuto conto del principio delle pari opportunità di genere, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, previo parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti espresso a maggioranza dei due terzi dei componenti”. Il comma – ed è qui il punto – prosegue: “Il presidente ed i componenti dell’Autorità non possono essere scelti tra persone che rivestono incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che abbiano rivestito tali incarichi e cariche nei tre anni precedenti la nomina e, in ogni caso, non devono avere interessi di qualsiasi natura in conflitto con le funzioni dell’Autorità”.

Il 18 settembre 2024 la Lega, nel comunicare un nuovo assetto dei 31 dipartimenti del partito (rispetto ai 29 precedenti) annunciava la nomina di Altieri come responsabile nazionale del dipartimento Difesa dello stesso partito, al posto di Roberto Paolo Ferrari. Altieri è stato deputato nella diciassettesima legislatura, fino al marzo 2018: ricandidatosi con il centrodestra quell’anno non era poi stato rieletto. Dal 2023 siede nel board di Leonardo e dal luglio 2025 è presidente di Fincantieri Infrastructure.

“Il nodo non riguarda la persona, ma l’evidente incompatibilità del suo profilo istituzionale. Altieri è stato deputato ed è attualmente un dirigente di punta della Lega, oltre a ricoprire ruoli di vertice in aziende a controllo pubblico come Leonardo e Fincantieri Infrastructure – realtà attive nei settori della difesa e delle grandi opere – ha scritto Libera in una nota – Affidare la guida dell’Anticorruzione a chi proviene dai vertici di un partito di maggioranza e da grandi colossi industriali crea un paradosso insostenibile: l’organo di controllo verrebbe guidato da chi rappresenta esattamente i soggetti da controllare”.

“La nomina di Altieri non è solo una scelta politica inaccettabile: è contraria alla legge. L’articolo 13 del decreto legislativo 150 del 2009 vieta di nominare ai vertici dell’Autorità chi abbia ricoperto cariche di partito nei tre anni precedenti” ha affermato il deputato di Avs, Angelo Bonelli. “Nel settembre 2024 la Lega ha nominato Altieri responsabile nazionale del dipartimento Difesa. Il triennio non è trascorso. Fine della discussione. C’è poi un secondo profilo, persino più grave. La stessa norma esclude chi abbia interessi in conflitto con le funzioni dell’Autorità. Altieri presiede Fincantieri Infrastrutture, una società pubblica che vive di appalti. Il controllore che viene dal controllato? Alla domanda dei giornalisti Giorgia Meloni ha risposto che il governo l’ha fatto perché era nelle sue competenze. No, presidente: tra le sue competenze non c’è violare la legge”.

L'articolo Il leghista Altieri e l’incompatibilità alla presidenza dell’Anac: “Ha ricoperto incarichi politici per Salvini” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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