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“Chi oggi difende il contenuto degli hard disk di Andrea Sempio, lo fa in malafede”: sono parole dure e dirette quelle del giornalista Milo Infante sul nuovo indagato per il delitto di Garlasco. A poche ore dalla notizia delle dimissioni di Infante dalla Rai, e del passaggio al gruppo Mediaset, il conduttore televisivo è tornato sull’omicidio di Chiara Poggi come ospite del format “Segreti” di Francesco Borgonovo.
Le dichiarazioni di Infante
Le dichiarazioni più pesanti rilasciate da Infante a “Segreti” riguardano il contenuto dell’hard disk di Andrea Sempio. “Il contenuto di quegli hard disk è spaventoso” per Infante, soprattutto se confrontato con quello di Alberto Stasi, l’allora fidanzato della vittima che sta scontando in carcere la condanna a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi. Secondo i giudici che hanno condannato Stasi, lo ricordiamo, il pc di Alberto conterrebbe il movente che lo avrebbe portato ad uccidere la sua fidanzata, dopo un litigio scatenato dalle visioni di immagini hard da parte di Chiara. “Chi ha parlato di mostruosità nel computer di Alberto Stasi, non ha mai visto le immagini che abbiamo visto noi. Soprattutto se confrontate a quello di Alberto Stasi”, ha detto Infante. Immagini che Infante ha avuto modo di analizzare, essendosi occupato quotidianamente del delitto di Garlasco nel suo programma Rai a Ore 14.
Le ricerche di Sempio
Ma non è tutto, oltre l’hard disk per Infante ci sarebbe dell’altro. Ci sono alcune ricerche fatte dal 38enne Andrea Sempio sul web che, secondo lui, ne delineano un profilo decisamente conturbante. “Le navigazioni, il materiale che visualizzava, le cose che ha scritto sono da, uso le virgolette, da potenziale killer; da persona disturbata”, ha dichiarato il conduttore. “Questo – ha continuato – non vuol dire che lo sia, però uno che scrive che sogna di aprire la faccia a una ragazza, colpirla con un taser, uno che fa l’elogio dell’incesto con la cugina, la legge della savana… per quello che ha scritto e quello che dice, almeno in quegli anni, era fortemente disturbato”.
Le prove scientifiche
Ma per quanto sconvolgenti, questi elementi messi insieme non dimostrano certo la colpevolezza di Andrea Sempio rispetto all’omicidio di Chiara. “Un eventuale processo dovrà fondarsi su elementi probatori solidi. La grande battaglia che si combatterà sarà proprio sulla parte scientifica, cioè i consulenti che si affronteranno in aula e il perito del giudice”, ha aggiunto Infante. Il riferimento è in particolare all’impronta 33 e al materiale genetico rinvenuto sotto le unghie della vittima. Infante non ha mancato di dire la sua sulla gestione del caso di Garlasco: “Le informazioni sono state elargite ai media con troppa leggerezza. Si è parlato di complotti, sicari, biciclette, pedofilia e armi senza che ci fosse sempre attinenza con le indagini reali. Tutto questo ha portato a inventare mostri da parte dei profili social dove sta accadendo di tutto”.
L'articolo “Il contenuto degli hard disk di Sempio è spaventoso. Chi ha parlato di mostruosità nel computer di Alberto Stasi, non ha mai visto le immagini che abbiamo visto noi”: così Milo Infante su Garlasco proviene da Il Fatto Quotidiano.




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