“Ho fatto 9mila km nell’ultima settimana. Per piazzare le anfore di De Bruyne abbiamo chiamato l’architetto”: parla Alberto, traslocatore dei giocatori

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Per un calciatore il mercato non significa soltanto cambiare squadra. Significa spesso cambiare casa, città e vita nel giro di pochi giorni. E così, mentre i club trattano giocatori e procuratori, c’è chi deve occuparsi di tutto quello che resta fuori dal campo: mobili, vestiti, automobili e perfino attrezzatura da palestra. A farlo nella maggior parti dei casi è Alberto, un traslocatore di Genova che negli ultimi anni si è specializzato proprio nei calciatori. Il suo primo contatto con il mondo del pallone è arrivato quasi per caso: “Cominciò tutto con la moglie di Antonini, quando suo marito arrivò al Genoa gli affittò casa una mia amica e le girò il mio contatto. Evidentemente restò contenta, perché poi mi chiamarono anche Perin e un altro ragazzo che non mi ricordo come si chiama ma che doveva trasferirsi in pochi giorni a Benevento. Lì capii che poteva funzionare”, ha dichiarato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Tanto lavoro, però, vuol dire anche tanti chilometri: “La cosa veramente dura è la strada, i chilometri ti stravolgono. Ne ho fatti novemila solo nell’ultima settimana“.

Il lavoro si concentra soprattutto nei mesi del mercato, quando una nuova squadra può significare un trasloco organizzato in tempi strettissimi. “Faccio almeno 30 traslochi al mese, quest’anno poi è stato veramente un manicomio… Noi ci occupiamo di tutto, anche di fare gli scatoloni. E questo ai calciatori risolve un altro problema, perché molti se ne vanno ma non sanno dopo andranno a giocare”. Non sempre, però, le cose del giocatore partono insieme a lui. Alcuni oggetti restano in deposito in attesa di sapere quale sarà la prossima destinazione. È successo anche con Kevin De Bruyne: “Da settembre dell’anno scorso tengo custodita anche la palestra di De Bruyne. Due grossi tapis roulant e altri attrezzi. Gli ho fatto un trasloco l’anno scorso Napoli su Napoli e quelle macchine ha deciso di non portarsele. Sono ancora in deposito da me”.

Per i calciatori, inoltre, non si tratta quasi mai di semplici traslochi. Nelle case ci sono mobili costosi, oggetti delicati e guardaroba di grande valore. “Le esigenze, che per un atleta in generale sono molto alte perché portano con loro un sacco di cose importanti. Mobili di design, comò laccati, specchi particolari”. E dietro ogni trasloco c’è anche una quantità enorme di strada. “La cosa veramente dure è la strada, i chilometri ti stravolgono. Ne ho fatti novemila solo nell’ultima settimana, più ovviamente la fase del trasloco, carica, scarica e via. Spesso ci chiedono anche di portare le loro auto, con la bisarca o anche su strada. L’altro giorno ho fatto un Monza–Palermo, sono sceso in Sicilia, ho fatto il trasloco, ho preso l’aereo per Monza, sono andato a prendere la macchina e l’ho portata giù…”.

Tra gli oggetti più insoliti trasportati ci sono anche pezzi che richiedono un’attenzione particolare. “De Bruyne aveva tre anfore antiche. Per piazzarle in giardino abbiamo dovuto fare una videochiamata con il suo architetto in Belgio che ci diceva di quanti centimetri spostarle. Poi parecchi anni fa c’era un calciatore della Samp, non ricordo chi, che doveva cambiar città e dentro casa teneva una Jacuzzi da 10 posti, grossa come una piscina. Gliel’abbiamo dovuta smontare pezzo per pezzo, piazzarla su un camion scoperto e portarla fino alla sua nuova casa”.

Alla fine, però, il rapporto con i clienti va oltre il semplice lavoro. “Djuricic, il trequartista che era alla Samp, l’ho portato da Genova ad Atene la mattina, ha insistito perché rimanessi e sono finito con lui a fare serata. Zappacosta mi ha fatto vedere Atalanta–Chelsea l’anno scorso, un regalo bellissimo, la Champions dal vivo mi mancava. Paleari quando viene a giocare a Genova mi tiene sempre i biglietti da parte. La maggior parte di loro mi regala la maglietta senza nemmeno che gliela chieda. L’unica cosa a cui tengo è la foto con loro, l’immagine fa tanto”.

Credit foto: La Gazzetta dello Sport

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