“Hanno avuto rapporti quando lei era ancora minorenne”: audio e chat create con l’AI distruggono la carriera dell’attore Kim Soo-hyun, arrestato uno youtuber

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Un attore con la carriera distrutta da prove digitali manipolate, una giovane attrice morta suicida e un content creator accusato di aver alterato messaggi e fabbricato un finto audio per incastrare la star. Sono i fatti al centro del drammatico scandalo che ha travolto il celebre volto sudcoreano Kim Soo-hyun, accusato ingiustamente di aver intrattenuto una relazione sentimentale con la collega Kim Sae-ron quando lei era ancora minorenne. A dare la notizia è la Bbc, secondo cui la polizia della Corea del Sud ha richiesto un mandato di arresto per lo youtuber Kim Se-ui. Le indagini hanno infatti accertato che le finte conversazioni sono state realizzate con l’intelligenza artificiale per puro tornaconto economico, alimentando una controversia che ha di fatto azzerato la vita professionale dell’attore, in un Paese in cui le celebrità sono tradizionalmente sottoposte a uno scrutinio pubblico estremo.

Il suicidio di Kim Sae-ron e le finte prove online

La vicenda ha origine il 16 febbraio 2025, giorno in cui la ventiquattrenne attrice Kim Sae-ron è stata trovata morta nella sua abitazione a Seul. Un tempo considerata una delle giovani promesse più brillanti del Paese, l’attrice era finita vittima di un’ondata di odio online dopo aver ricevuto una multa per guida in stato di ebbrezza nel 2022. Le autorità hanno rapidamente archiviato il caso come suicidio. Pochi mesi dopo il decesso, lo youtuber Kim Se-ui — il cui canale “HoverLabs” conta quasi un milione di iscritti — ha pubblicato un video lanciando accuse pesantissime contro Kim Soo-hyun. Il content creator ha diffuso un file audio in cui si sentiva la voce dell’attrice ammettere di aver avuto una relazione, comprensiva di rapporti intimi, con l’attore fin dai tempi in cui frequentava le scuole medie. A supporto della registrazione, sono stati mostrati anche degli screenshot di messaggi di testo apparentemente inviati dal telefono della ragazza all’attore. Rumors simili avevano già iniziato a circolare online poco dopo la morte della giovane, trovando ulteriore spinta quando la famiglia di lei si è schierata pubblicamente a favore dello youtuber.

Le indagini della polizia: deepfake e manipolazione

Gli accertamenti tecnici delle autorità sudcoreane hanno però smontato l’intera impalcatura accusatoria. La testata britannica riferisce che la traccia vocale diffusa sul canale HoverLabs è un deepfake generato artificialmente con l’IA. Allo stesso modo, le schermate delle chat sono risultate alterate per far comparire fraudolentemente il nome di Kim Soo-hyun tra i destinatari. Secondo gli investigatori, lo youtuber ha agito con la consapevolezza di diffondere affermazioni false per puro guadagno finanziario, sfruttando la potenziale viralità della storia. In un documento della polizia, riportato originariamente dal JoongAng Ilbo, si legge che le azioni del creator “hanno fatto crollare totalmente la base sociale di Kim Soo-hyun e le sue attività economiche, distruggendo le fondamenta della sua sopravvivenza professionale“. Le carte confermano inoltre che l’attore “sta ancora ricevendo trattamenti psichiatrici” per affrontare le pesanti conseguenze delle accuse.

La difesa dell’attore e la cancellazione dei progetti

L’agenzia di Kim Soo-hyun aveva inizialmente smentito qualsiasi legame sentimentale. In seguito, l’attore ha ammesso di aver frequentato Kim Sae-ron per circa un anno, specificando tuttavia che la relazione è avvenuta esclusivamente quando lei era già un’adulta maggiorenne. Durante una conferenza stampa carica di tensione tenutasi a marzo 2025, l’attore ha negato categoricamente di aver avuto legami con la ragazza durante l’adolescenza di lei, dichiarando: “Non posso ammettere qualcosa che non ho fatto”. Nello stesso mese, ha depositato denunce penali e cause civili contro il proprietario del canale e contro i familiari dell’attrice per diffamazione e false accuse. Nonostante la falsità delle prove sia ora accertata, la carriera dell’attore risulta congelata. Kim Soo-hyun, già protagonista di numerose serie tv di successo e campagne pubblicitarie, non fa apparizioni pubbliche ufficiali da mesi. L’uscita di “Knock-Off”, la serie targata Disney+ a cui stava lavorando al momento dello scoppio dello scandalo, è stata rinviata a tempo indeterminato.

La reazione dello youtuber in tribunale

Di fronte alla richiesta di arresto presentata dalla polizia, Kim Se-ui ha respinto ogni addebito. Prima di comparire davanti ai giudici, ha pubblicato un ulteriore video definendo le accuse delle autorità un “sotterfugio per ostacolare la sua inchiesta” e affermando che le ricostruzioni mosse nei suoi confronti “sono piene di falsità”. Davanti alla corte distrettuale di Seul, in occasione dell’udienza per la convalida del mandato di arresto, lo youtuber ha ribadito la sua linea difensiva: “Non riconosco nessuna delle accuse. È un mandato senza senso che non chiarisce neppure i fatti fondamentali“. Al momento, né l’attore né la sua agenzia hanno rilasciato commenti ufficiali in merito alla formale richiesta di arresto per il content creator.

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