(Adnkronos) - Prima ancora di aprire, ha suscitato polemiche politiche e non solo, il progetto dell'impianto sportivo di Tor Tre Teste, quartiere alla periferia est della Capitale, promosso dalla comunità islamica, che aprirà la sua piscina alle sole donne in determinate giornate e in orari stabiliti durante il mese di agosto. Tra le polemiche, quella di alcuni che hanno definito l'iniziativa "l’esatto contrario dell’inclusività", un progetto "che avalla la segregazione femminile". Nel primo giorno di apertura della piscina tto prende il suo avvio, Sabrine Hammami, responsabile dei progetti sociali della Comunità islamica di Roma, e coinvolta nel progetto, in un'intervista all'Adnkronos, spiega i presupposti e gli obiettivi dell'iniziativa, sostenendo che "il tentativo di strumentalizzarla è fallito". E spiega subito che la piscina non è riservata solo alle donne musulmane ma a tutte le donne che vogliono frequentarla: "La nostra attività - scandisce - non è l'imposizione di nessuna sharia. Noi siamo per la promozione del benessere di tutta la collettività e quindi non solo quella musulmana. Noi ci siamo per tutti, siamo qui per costruire insieme il bene della nostra società e di questo territorio".