Guidare Fibercop nella nuova fase della rete italiana. La partita di Nespolo

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Dal 12 ottobre Marco Nespolo guiderà Fibercop. La decisione del consiglio di amministrazione segna l’avvio di una nuova fase per la società che gestisce una delle principali infrastrutture digitali del Paese e arriva in un momento cruciale per il settore: completata la separazione della rete da Tim e raggiunti gli obiettivi previsti dal Pnrr, la sfida si sposta sempre più sul terreno della crescita industriale, dell’innovazione e della valorizzazione degli investimenti.

Perché non è solo un cambio al vertice

Il percorso professionale di Nespolo racconta una specializzazione nella trasformazione delle imprese e nella gestione di processi di crescita complessi. Dopo le esperienze in Citibank, Bain & Company e Bain Capital Private Equity, ha guidato Cerved nella fase della quotazione in Borsa e successivamente Fedrigoni in un percorso di forte espansione internazionale, accompagnato da acquisizioni e sviluppo in nuovi segmenti. È proprio questo profilo, maturato in settori diversi ma caratterizzati da forte competizione, innovazione e necessità di investimenti di lungo periodo, a rendere significativa la sua nomina in Fibercop. Un’azienda che oggi è impegnata nella costruzione della rete e soprattutto nella gestione di un’infrastruttura essenziale per la competitività dell’Italia.

Dove vuole andare Fibercop

In poco più di due anni dalla sua costituzione, Fibercop ha completato la separazione dalla rete Tim, ha raggiunto gli obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e ha consolidato il proprio ruolo di operatore wholesale, mettendo la rete a disposizione di tutti gli operatori in modo neutrale e aperto. Numeri che descrivono una realtà già centrale nell’ecosistema digitale italiano: 28 milioni di chilometri di fibra posati, quasi la metà delle unità immobiliari raggiunte dalla tecnologia FTTH e una copertura a banda ultralarga che interessa il 96% delle linee attive.

In questo contesto, il passaggio di testimone con Massimo Sarmi, che continuerà a ricoprire la carica di presidente, assume il valore di una continuità nella governance accompagnata da una nuova spinta manageriale. L’obiettivo resta quello di proseguire nello sviluppo della rete e raggiungere oltre 20 milioni di abitazioni connesse in fibra entro il 2027, contribuendo alla modernizzazione digitale del Paese e trasformare la fibra in una piattaforma capace di sostenere e abilitare i nuovi servizi digitali. L’arrivo di Nespolo può essere letto come il segnale dell’ingresso di Fibercop in una nuova fase di sviluppo.

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