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GoPro, l’iconico produttore di fotocamere indossabili, ha annunciato un accordo di fusione da 285 milioni di dollari con un’azienda che produce apparecchiature ottiche per l’infrastruttura di intelligenza artificiale, contestualmente all’avvio di un piano di diversificazione del proprio business verso la produzione di tecnologie ottiche e di imaging per l’IA e la sicurezza nazionale.
Fatti chiave
- GoPro ha dichiarato di pianificare la fusione con Starman Optical, una società privata di proprietà di Starman Holdings specializzata nella produzione di ricetrasmettitori ottici — dispositivi che convertono i dati in segnali luminosi per le comunicazioni ad alta velocità.
- L’accordo da 285 milioni di dollari riconoscerà agli azionisti di GoPro 1,14 dollari per azione, consentendo loro di mantenere il controllo di circa il 10% della società.
- Dopo la chiusura dell’operazione, la fusione consentirà inoltre di ripagare il debito di GoPro, pari a circa 92 milioni di dollari, come confermato dalle due società.
- La nota ufficiale sottolinea inoltre l’espansione dell’azienda nella produzione di tecnologie destinate a intelligenza artificiale, difesa, commesse governative, robotica e settore aerospaziale — compresi “fotocamere, componenti ottici e infrastrutture per l’IA”, secondo quanto affermato in una nota dal fondatore e ceo di GoPro, Nicholas Woodman.
- GoPro ha tuttavia precisato che continuerà a “supportare pienamente” la propria linea di prodotti consumer e rimarrà una società quotata in borsa.
- In seguito all’annuncio, il titolo GoPro è schizzato alle stelle martedì, stabilizzandosi con un rialzo superiore al 40% a poco più di 1,25 dollari per azione.
Sullo sfondo
L’annuncio arriva appena due giorni dopo l’indiscrezione di Bloomberg secondo cui Mark Fischbach — noto su YouTube come Markiplier, creator e regista — ha acquistato una quota dell’8,5% in GoPro, diventando il singolo azionista maggioritario della società. In un’intervista alla testata, Markiplier ha dichiarato di ritenere il titolo “sottovalutato” e di volerne sostenere il successo.
Il creator conta quasi 39 milioni di follower su YouTube e il suo film d’esordio, “Iron Lung”, si è rivelato un successo a sorpresa incassando oltre 50 milioni di dollari a livello globale a fronte di un budget di soli 3 milioni. Dopo che l’ingresso di Fischbach nel capitale è diventato di dominio pubblico, il titolo GoPro ha iniziato la sua risalita, con un balzo del 46% lunedì prima di ritracciare leggermente.
Quali altre aziende note hanno virato verso il branding dell’IA?
GoPro si unisce a diverse realtà che hanno convertito le proprie attività per fornire tecnologie destinate allo sviluppo delle infrastrutture di IA. CoreWeave, nata nel 2017 come società di mining di criptovalute, si è trasformata in un provider di cloud computing e infrastrutture per l’IA. La società si è quotata in borsa nel 2025 e da allora ha generato miliardi per i suoi fondatori.
Altre esperienze sono state meno fortunate: ad aprile, il marchio di calzature Allbirds ha annunciato la svolta verso le infrastrutture per l’IA dopo aver ceduto le proprie attività nel settore calzaturiero, completando il rebranding ufficiale in “Smartbird” a giugno. Entrambe le manovre avevano innescato rally temporanei del titolo, ma i rialzi non sono durati e la società registra ancora un calo del 42% da inizio anno.
Contesto
GoPro si è quotata in borsa nel 2014 con un’offerta pubblica iniziale (Ipo) a 24 dollari per azione, diventando il marchio simbolo delle fotocamere indossabili. Negli ultimi anni, tuttavia, il valore delle azioni ha subito un drastico calo, accumulando una perdita superiore al 55% da inizio anno prima dei rialzi di questa settimana. Venerdì scorso, alla chiusura dei mercati e prima che si diffondesse la notizia della quota acquisita da Markiplier, il titolo veniva scambiato a soli 0,60 dollari per azione.
L’articolo GoPro diversifica il suo business puntando su IA e difesa con un’operazione da 285 milioni è tratto da Forbes Italia.





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