Giornata della consapevolezza sull'autismo

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Un invito a cambiare prospettiva sull’autismo al centro dell’incontro “Ascoltare, accogliere, valorizzare”, promosso all’Auditorium del Centro Servizi Sanitari per la Giornata mondiale del 2 aprile, giornata mondiale della Consapevolezza sull'Autismo.

“Quello di oggi vuole essere un momento leggero, di condivisione”, ha spiegato introducendo l’incontro la psichiatra dell’Asuit Wilma Di Napoli. “Il 2 aprile ci invita a fermarci e a cogliere ciò che nella quotidianità spesso non vediamo: una pluralità di voci e di esperienze che devono poter dialogare. La coprogettazione è la chiave per affrontare queste tematiche in modo efficace”.

Nel suo intervento, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini ha voluto riportare il tema su un piano concreto e quotidiano: “A volte la narrazione pubblica è diversa dalla realtà che vivono le famiglie. Una realtà fatta anche di stanchezza, di preoccupazione per il futuro, di paura per ciò che verrà dopo di noi”. Soini ha sottolineato come il significato del 2 aprile non possa esaurirsi in una ricorrenza: “La Giornata della consapevolezza deve tradursi in un cambiamento di paradigma culturale. Significa superare la logica del ‘noi e loro’, riconoscere nelle persone con autismo abilità, capacità e talenti”. Soini ha ricordato l’impegno che tutti i consiglieri provinciali, che rappresentano il territorio trentino nella sua pluralità, portano avanti sul tema dell’autismo e delle diverse disabilità attraverso atti politici, dalle interrogazioni alle mozioni, fino ai disegni di legge.  Da qui il richiamo al modello trentino, fondato sulla cooperazione: “Ciò che ha sempre contraddistinto il Trentino è la capacità di stare insieme, fare squadra, lavorare assieme, in modo trasversale. È questa la strada per costruire percorsi di autonomia, dallo studio al lavoro, per le persone autistiche”. Il presidente ha evidenziato anche il ruolo dell’innovazione: “Il nostro territorio può diventare un modello, sviluppando nuove modalità di vita grazie alla tecnologia, valorizzando le abilità e non concentrandosi sulla disabilità”. E ha concluso con un richiamo chiaro: “Il 2 aprile deve vivere nei 365 giorni dell’anno”.

Impegno ribadito anche dall'assessore alla Sanità della Provincia Mario Tonina, che ha ricordato il lavoro avviato in Trentino da anni e la necessità di tradurlo in azioni concrete quotidiane, puntando su inclusione, lavoro e strumenti come il nuovo portale sull’autismo per orientare le famiglie.

Sul piano socio-sanitario, la direttrice del servizio integrazione, Elena Bravi, ha sottolineato come l’inclusione non riguardi solo i servizi, ma coinvolga famiglie e comunità, dentro un progetto di vita complessivo.

Il direttore del Dipartimento di salute mentale Claudio Agostini ha invece richiamato la necessità di superare una visione esclusivamente clinica: “L’autismo non è una malattia, ma una condizione umana. Le abilità possono emergere solo se il contesto è pronto ad accoglierle”. Da qui l’importanza di una rete che unisca sanità, scuola, sociale e politica, valorizzando i talenti individuali e costruendo una società in cui la disabilità non sia vista come un limite, ma come una possibilità”.

L’incontro è proseguito con la proiezione del filmato “Souce”, realizzato da e con persone affette da disturbo dello spettro autistico,  che racconta, con il linguaggio del cinema, la dimensione di chi vive questa condizione e dalle testimonianze dirette di chi si occupa e vive l’autismo.



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