ARTICLE AD BOX
Il Perugia perde in casa, Gaucci impazzisce a fine partita e critica l’arbitro. Non è il 6 novembre 1999 e la partita in questione non è Perugia–Bari, match terminato 1-2 al termine del quale ci fu una lite furiosa tra Luciano Gaucci e il presidente del Bari Vincenzo Matarrese. Questa volta il protagonista è il figlio Alessandro Gaucci e il match incriminato è Perugia–Vado, finito 0-2 per i liguri e valido per il girone C di Serie C. “Evidentemente il nome della mia famiglia dà ancora fastidio a qualcuno. Quello che si è visto mi fa pensare che l’arbitro fosse in malafede. O è scarso, uno che non dovrebbe più arbitrare nemmeno i pulcini nel pollaio, oppure devo pensare che è in malafede“, ha tuonato Alessandro Gaucci, proprietario del Perugia dopo la sconfitta. “Non ci ha dato un rigore incredibile nemmeno dopo essere andato a rivedere l’episodio al monitor. E poi il quarto uomo, un arrogante, una brutta persona. Io vado in panchina e cerco di stare tranquillo, ma abbiamo sempre quattro persone addosso che ci controllano, come coi carabinieri. Ma abbiamo ammazzato qualcuno?”, ha spiegato Gaucci durante il suo sfogo.
I motivi della rabbia del patron del Perugia erano legati all’espulsione a inizio partita del difensore Pazonov e al mancato calcio di rigore concesso per un intervento su Van Amersfoort. “Adesso basta! Mi dessero anche 100 giornate di squalifica, non me ne frega nulla”, aveva concluso Gaucci. Ecco, proprio la squalifica potrebbe compromettere o comunque condizionare la sua avventura al Perugia. Il motivo? Gaucci ora rischia la presidenza del club, come riportato dal Quotidiano Sportivo. Ieri doveva essere il giorno del cambio al vertice, con Alessandro Gaucci (volato in Spagna per qualche giorno) che avrebbe dovuto prendere ufficialmente la carica di presidente al posto di Javier Faroni. Ciò non è accaduto. Il Perugia infatti aspetta di vedere quelle che saranno le conseguenze: oggi è infatti previsto il verdetto del giudice sportivo che sicuramene prenderà provvedimenti pesanti. In caso di squalifica lunga, i vertici del club valuteranno il da farsi e preparano già un’alternativa.
Intanto sulla questione è intervenuto anche il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Francesco Massini: “Le parole pronunciate sono inaccettabili e superano ogni limite della legittima critica sportiva. Insultare gli ufficiali di gara, attribuire loro malafede e denigrare chi sceglie di fare l’arbitro significa ledere la dignità delle persone e dell’intera categoria. Chi ricopre un ruolo dirigenziale ha una responsabilità precisa: contribuire a una cultura sportiva fondata sul rispetto”, ha dichiarato il presidente dell’Aia.
Massini ha messo l’accento sulle parole pesanti utilizzate da Gaucci nel corso della conferenza stampa, spiegando: “Dichiarazioni di questo tenore alimentano un clima di ostilità non solo verso gli arbitri, ma nell’intero mondo del calcio, compromettendo quei valori di lealtà e rispetto che devono accomunare tutte le sue componenti. Contrastare la violenza verbale e fisica deve essere un impegno condiviso. L’Aia è al fianco degli ufficiali di gara coinvolti e di tutti gli arbitri che, ogni giorno, svolgono il proprio compito con passione, serietà e senso di responsabilità“. Le dichiarazioni e tutta la documentazione intanto sono state trasmesse agli organi competenti per le dovute valutazioni.
L'articolo Gaucci fuori controllo: “Questo non può arbitrare neanche i pulcini nel pollaio”. Ora rischia la presidenza del Perugia. L’Aia: “Inaccettabile” proviene da Il Fatto Quotidiano.





English (US) ·