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A pochi giorni dalla scadenza fissata per la chiusura delle indagini, la Procura di Pavia torna a guardare agli accertamenti scientifici eseguiti all’indomani dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007 a Garlasco nella villetta dove viveva con la famiglia. Tra gli ultimi atti dell’inchiesta che vede Andrea Sempio indagato c’è stata infatti l’audizione di Luciano Garofano, già comandante del Ris dei carabinieri, insieme ad alcuni degli ufficiali che facevano parte del reparto nel 2007. L’incontro si è svolto nel riserbo e non sono emersi elementi sul contenuto delle dichiarazioni rese agli inquirenti. Garofano, peraltro, aveva ricoperto per un periodo il ruolo di consulente della difesa di Sempio. La sua convocazione, insieme a quella di militari che parteciparono alle attività investigative dell’epoca, riporta dunque l’attenzione sui rilievi scientifici effettuati nei giorni successivi alla morte della 26enne per cui è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, l’allora fidanzato. “Non faccio commenti sull’indagine. Aspettiamo il 415 bis” ha dichiarato Garofano
L’attuale fase dell’indagine è caratterizzata da una serie di nuovi accertamenti disposti dalla Procura. Tre delle quattro consulenze richieste dai magistrati sono già state consegnate. Una riguarda il materiale biologico rinvenuto sotto le unghie della vittima: il genetista Carlo Previderè è stato chiamato a riesaminare il dato alla luce delle osservazioni formulate dalla difesa. Quel profilo era stato in precedenza collegato alla linea paterna di Sempio nell’ambito degli accertamenti dell’accusa ed era già stato esaminato anche durante un incidente probatorio. La perita nominata dalla giudice per le indagini preliminari, la genetista della polizia scientifica Denise Albani, ha escluso la possibilità di attribuire con certezza il profilo. Quel Dna “misto, incompleto e non attribuibile” come già definito prima degli esami, non potevano che portare all’impossibilità di una identificazione individuale.
Un secondo approfondimento è stato affidato all’antropologa forense Cristina Cattaneo e riguarda le caratteristiche fisiche di Sempio, con particolare attenzione alle misurazioni utilizzabili per confrontarle con gli elementi raccolti sulla scena del delitto. L’assassino di Chiara Poggi indossava una scarpa con suola a pallini taglia 42 come hanno stabilito anche le sentenze che avevano assolto Stasi. Il terzo accertamento riguarda invece una traccia lasciata sul pavimento della villetta di via Pascoli. A esaminarla sono stati Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli, incaricati di una nuova valutazione dell’impronta definita negli atti come quella “a pallini”.
Ed è proprio questo elemento a incrociarsi con una delle questioni già emerse nel corso dell’inchiesta: la cosiddetta impronta “Fraù”. Il confronto passa anche dalle dimensioni del piede di Sempio e dalla misura della calzatura che gli venne rilevata nel 2007. L’indagato aveva riferito di portare il 44. Gli accertamenti attuali dovranno quindi contribuire a chiarire il peso che questi dati possono avere nella lettura dell’impronta.
Le tempistiche dei nuovi esami sono ormai definite. La consulenza di Previderè è stata depositata il 7 settembre; il 23 settembre sono invece arrivate quelle relative alle misurazioni antropometriche e all’impronta. Gli esiti entreranno negli atti che la Procura dovrà mettere a disposizione della difesa con la nuova chiusura delle indagini, successiva a quella dell’8 maggio. Da quel momento i difensori di Sempio avranno 20 giorni per presentare memorie, formulare osservazioni e depositare a loro volta gli approfondimenti tecnici ai quali stanno lavorando con i propri consulenti.
Manca ancora, tuttavia, un tassello dell’attività istruttoria: la consulenza psichiatrica affidata a Roberto Catanesi. Lo specialista aveva chiesto di incontrare direttamente Sempio, ma il colloquio non si è svolto dopo il rifiuto dell’indagato, maturato su indicazione dei suoi avvocati. L’analisi dovrà quindi basarsi sulla documentazione disponibile, comprese interviste e altre dichiarazioni pubbliche, scritti e diari, oltre alle registrazioni dei soliloqui captati dai carabinieri mentre Sempio era in automobile. Tra gli interrogativi affidati allo psichiatra figura anche la valutazione della capacità di intendere e di volere dell’indagato alla data dell’omicidio, il 13 agosto 2007, oltre all’eventuale presenza di disturbi psicologici e agli elementi utili per una valutazione della pericolosità sociale. Su questo accertamento la difesa ha già manifestato la propria contrarietà, sostenendo che una valutazione di natura psichiatrica richiederebbe l’esistenza di una patologia già documentata e che gli approfondimenti dovrebbero eventualmente essere svolti attraverso una perizia in incidente probatorio.
Il termine indicato dalla Procura per la conclusione degli accertamenti è il 28 settembre. Prima di quella data gli inquirenti dovranno quindi completare il quadro delle consulenze e degli ultimi atti. Successivamente la difesa potrà esaminare integralmente i nuovi elementi e presentare le proprie osservazioni, in una fase che potrebbe precedere la decisione della Procura sull’eventuale richiesta di rinvio a giudizio di Sempio.
L'articolo Garlasco, sentito l’ex comandante del Ris Luciano Garofano Garlasco sugli accertamenti del 2007 proviene da Il Fatto Quotidiano.




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