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La diffusione illegale di Fentanyl, dopo il furto di 80 fiale dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma, fa crescere la preoccupazione. Per il Comandante del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dell’Arma dei carabinieri Vincenzo Molinese, in audizione alla Commissione Antimafia, “non si registrano al momento segnali di coinvolgimento della criminalità organizzata, ma questo non vuol dire che non ci siano”.
Molinese fa eco all’invito del procuratore Nicola Gratteri a non sovrapporre automaticamente la situazione europea a quella nordamericana, affermando che “il fenomeno non è grave come nel nord America, ma va monitorato”. Secondo il magistrato, infatti, il boom registrato soprattutto in Nord America è stato favorito dalla diffusione della dipendenza da oppioidi prescritti, dalla ricerca di sostanze più potenti ed economiche e dalla capacità delle organizzazioni criminali di inserire il Fentanyl in pillole contraffatte o di mescolarlo ad altre droghe, mentre in Europa la cocaina resta il business principale delle mafie, gestito principalmente dalla ‘ndrangheta.
Secondo il Ros, il furto di 80 fiale all’ospedale Israelitico di Roma “è un segnale” della volontà di approvvigionarsi, e se ci sarà “la diffusione sul web lo sveleranno le indagini”, che stanno proseguendo. Come sottolineato, infatti, l’attenzione sulla diffusione del fentanyl è molto alta, essendo più potente di eroina e morfina: 80 fiale permetterebbero di confezionare fino a circa 20.000 dosi.
L'articolo Furto Fentanyl, il comandante Ros: “Un segnale, se ci sarà diffusione sul web lo sveleranno le indagini” proviene da Il Fatto Quotidiano.




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