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Nel giorno simbolico del “4/20”, associato a livello internazionale alla cannabis, il tema torna al centro del dibattito politico italiano con un’iniziativa dimostrativa promossa da esponenti di +Europa e Radicali Italiani, che hanno portato la protesta davanti e all’interno del Parlamento. Obiettivo dell’azione, spiegano i promotori, è denunciare le recenti modifiche normative contenute nel decreto sicurezza, ritenute espressione di un approccio più restrittivo in materia di stupefacenti. In particolare, nel mirino c’è la revisione della disciplina sulla “lieve entità” dei reati legati alla droga, che secondo le opposizioni rischia di limitare il ricorso a misure alternative alla detenzione. “Si tratta di una stretta di stampo proibizionista”, ha dichiarato Riccardo Magi, sottolineando i possibili effetti sul sistema carcerario, già segnato da criticità legate al sovraffollamento. si è svolta mentre le Commissioni parlamentari erano impegnate nell’esame del provvedimento, il cui iter è stato giudicato troppo rapido dalle forze di opposizione. Le critiche riguardano sia il metodo sia il merito delle misure, in un contesto politico che continua a dividersi tra approccio repressivo e strategie orientate alla riduzione del danno. Il confronto resta aperto anche a livello europeo, dove potrebbero emergere orientamenti destinati a influenzare le scelte nazionali.
L'articolo Fumano cannabis davanti alla Camera, la protesta di +Europa e Radicali contro il decreto sicurezza proviene da Il Fatto Quotidiano.






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