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“Ci sono due misure necessarie da prendere contro Israele. Senza queste, i criminali israeliani continueranno ad essere sempre più criminali, il genocidio a Gaza proseguirà, l’arroganza militare e l’uso della forza continueranno e l’Europa dimostrerà di non avere né anima, né dignità”. Nella sua consueta diretta Facebook del venerdì, Vincenzo De Luca, in corsa per la poltrona di sindaco di Salerno con una coalizione di sette liste civiche, è intervenuto con toni durissimi sulla vicenda della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria intercettata dalle forze israeliane in acque internazionali. L’ex presidente della Regione Campania ha chiesto misure concrete contro Israele, sottolineando: “A queste riflessioni ci portano le vicende sconvolgenti che coinvolgono interi popoli e intere aree del mondo. E che, come ha detto persino Xi Jinping, portano il mondo davvero all’età della pietra, a una condizione nella quale vige soltanto la legge della giungla, non la legge del diritto internazionale e meno che mai il rispetto della dichiarazione dei diritti dell’uomo”.
Poi ha proposto la sua ricetta contro il governo israeliano: “Gli atti concreti da adottare sono quelli già fatti nei confronti della Russia per l’aggressione all’Ucraina. Innanzitutto, sanzioni rigorose e dure dal punto di vista degli accordi commerciali, militari e tecnologici con Israele. Le sanzioni devono riguardare tutto il paese, non solo Ben Gvir o “il colono violento”. Altrimenti non servono a nulla”.
E ha aggiunto la sua seconda proposta: “Va inviata la Marina Militare italiana e dei paesi europei nel Mediterraneo orientale, entro i limiti delle acque internazionali, per rispondere militarmente alle aggressioni criminali di Israele a danno dei cittadini europei e italiani. Al banditismo, alla pirateria, alla criminalità, ai delinquenti mascherati, membri dell’esercito israeliano che sparano su cittadini innocenti, si risponde con armi e con iniziative militari entro i limiti delle acque internazionali“.
L’ex presidente ha denunciato “un vero e proprio genocidio” a Gaza, con bambini che muoiono di fame, di sete e per un’epidemia di peste, topi che mordono i piccoli e aiuti umanitari bloccati “in maniera del tutto criminale contro qualunque norma internazionale”. Ha ricordato anche le aggressioni in Cisgiordania, l’invasione del Libano e gli episodi di violenza contro simboli e religiosi cristiani, tra cui l’aggressione a una suora francese e l’impedimento della messa di Pasqua al cardinale Pizzaballa.
Durante la diretta, De Luca ha mostrato immagini storiche del nazismo (rastrellamenti, ebrei costretti in ginocchio, umiliazioni) paragonandole a quelle degli attivisti della Flotilla “tirati per i capelli, costretti a inginocchiarsi”. “Dà i brividi dover constatare che ormai la stella di Davide richiama questa storia“, ha affermato, attribuendo la responsabilità assoluta al premier Benjamin Netanyahu, definito “il principale criminale presente oggi in Israele”, e al suo governo, “il principale alimentatore di un flusso di antisemitismo in tutto il mondo”.
L’ex governatore ha poi definito il ministro Ben Gvir un “criminale nazista” e ha criticato duramente l’Europa e l’Occidente: “Noi in Italia e in Europa giochiamo con le parole, agli atti di criminalità e di genocidio rispondiamo con gli aggettivi: è ‘inaccettabile’, è ‘intollerabile’. Qualcuno dice è meglio mantenere i toni bassi, i canali diplomatici. Per due anni abbiamo sentito questa litania, per due anni abbiamo contrapposto le parole e gli aggettivi alle bombe e agli assassini. Non è servito a niente“.
E ha aggiunto: “Chiariamo definitivamente che l’espressione secondo cui Israele esprime l’unica democrazia non è vera. La democrazia non si esprime con l’andare a votare. La democrazia è incompatibile con i fondamentalismi religiosi, cristiani, islamici, ebraici. La democrazia vive di pensiero laico e libero, non di atti di fede. Ma la democrazia è fatta soprattutto di valori testimoniati e rispettati, non di genocidio – ha sottolineato – È fatta di libertà di stampa, non di uccisione dei giornalisti che vanno a documentare quello che succede a Gaza e di divieto di trasmettere immagini. Questa non è democrazia, è un guscio finto democratico nel cui contenuto non c’è nessuna sostanza di valori democratici”.
Inevitabile il j’accuse alla Unione europea: “In tutto questo, l’Europa che vorremmo diventasse l’identità forte delle giovani generazioni e che dovrebbe essere la terra del mondo nella quale si coltiva l’umanesimo i valori di civiltà, di tolleranza, lo stato di diritto e lo stato sociale, si presenta ai nostri giovani con l’immagine dell’opportunismo, della vigliaccheria politica e della nullità operativa. È una tragedia nella tragedia che pagheremo nei prossimi anni. Dunque, che fare? Sostituire, finalmente, alle parole gli atti concreti”.
L'articolo Flotilla, l’ira di De Luca: “Sanzioni a tutto Israele, solo a Ben Gvir non servono. Rispondere con le armi al banditismo e ai delinquenti mascherati” proviene da Il Fatto Quotidiano.





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