(Adnkronos) - "Le terapie anticoagulanti, specialmente nel paziente con episodi di tromboembolismo venoso, hanno una durata che classicamente è definita in un periodo di 6-12 mesi, ma che varia in funzione della presentazione clinica: può protrarsi per molto tempo nei pazienti con trombosi senza causa apparente, mentre è generalmente più breve quando provocata da fattori di rischio come traumi o interventi chirurgici. La durata delle terapie nei pazienti anziani rimane un argomento di grande dibattito scientifico, poiché si tratta di soggetti particolarmente fragili in cui è sempre necessario un attento bilancio tra il rischio emorragico e il beneficio offerto da questi farmaci". Lo ha detto Alberto Tosetto, direttore del reparto di Ematologia dell'ospedale di Vicenza, oggi a Roma, in occasione del XXIX Congresso nazionale Siti - Società italiana per lo studio dell'emostasi e della trombosi.