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È arrivato dalla Luna, almeno per questo weekend. Impossibile fermare George Russell in quel di Baku, che in tutto l’appuntamento azero ha martellato sul piede del gas trovando subito il giusto ritmo sulla sua vettura. Era dall’Austria che il britannico non vinceva ed era così pimpante, in quel famoso weekend dello “Stay calmo” rivolto ad Andrea Kimi Antonelli, prima di un lungo declino da Silverstone in avanti. Per il bolognese (5°) il divario in classifica resta incoraggiante (66 punti), ma l’errore banale a muro in curva 1 dopo 10’ di qualifica, sabato, lo ha costretto a una gara di rimonta dal fondo in un weekend nel quale avrebbe potuto massimizzare. Il tutto considerando che in Malesia proprio Russell dovrebbe sostituire la power unit nell’ottica delle rotazioni al motore. Insomma, un finesettimana dal voto insufficiente.
Se davanti Russell ha chiuso una gara perfetta — bravissimo sia nel gestire la posizione alla seconda ripartenza sul rivale Max Verastappen (2°), sia a controllare nel finale di GP con l’olandese alle spalle — proprio Kimi ringrazia la prima Safety arrivata per il botto di Alexander Albon, che ha compattato il gruppo, e la carambola alla nuova ripartenza dove Franco Colapinto, in una manovra assolutamente folle, ha centrato il compagno Piere Gasly e di conseguenza Lando Norris, anonimo 9° prima dell’ingresso dell’auto di sicurezza. Così, Kimi ha potuto passare Lewis Hamilton (6°) e prendersi la top-5, perdendo meno punti su Russell (15).
Quel che è certo è che questa Mercedes si dimostra un autentico razzo, anche senza gli aggiornamenti che verranno portati in Malesia e che probabilmente permetteranno alle Frecce d’Argento di dare il colpo finale sul Mondiale. Agevolate su una pista, Baku, con tante curve di ripartenza sotto i 100 km/h, tanto apprezzate dalla meccanica delle vetture di Brackley, in velocità pura superiore a tutti. Tanto che Russell era capace di contenere l’avanzata della Red Bull di Max Verstappen nel lungo rettilineo finale, dove il motore a benzina Ford faceva la differenza, prendendo il vantaggio in decimi soprattutto nella zona del castello. Ci ha provato l’olandese, che per due volte ha dato un “bacio” al muro con la gomma posteriore per prendersi un successo che manca ancora in questa stagione — l’ultimo era arrivato nel gran finale di Abu Dhabi l’anno scorso — mentre per Russell c’è ancora una piccola speranza di lotta mondiale, sulla pista dove l’anno scorso Norris aveva iniziato la sua rimonta su Oscar Piastri (oggi in gara 14°).
A proposito di McLaren: gara da dimenticare per entrambi i piloti e una Ferrari che nei Costruttori riesce a rifiatare. Il tutto dopo che il team papaya si era fatto sotto tra vittorie (Ungheria e Olanda) e gare ottime. Se Norris è stato fatto fuori dalla carambola Alpine, proprio Piastri, pimpante in questo weekend, ha finito la corsa in maniera disastrosa: alla ripartenza dalla prima Safety Car, mentre era 2°, è stato infilato da Verstappen, poi è andato lungo in curva-1 finendo fuori dai punti. Sul podio dunque ci va l’ottimo Isack Hadjar (3°) — nel weekend del ritorno dopo tre gare di stop per l’infortunio al polso rimediato nella box — a lungo più veloce di Verstappen con le Soft, specie nella fase centrale, ma costretto per ordine di scuderia a rimanere dietro all’olandese. Due Red Bull sul podio non si vedevano da un’eternità: il GP di Cina 2024, quando c’era l’ex Sergio Pérez.
Quarto Charles Leclerc, che non ne aveva di più su una Ferrari che si è accesa solo a tratti (pochi) e ha patito tantissimo di motore specie nel terzo settore. Il monegasco, scattato secondo, non poteva fare di più, mentre il suo compagno, Lewis Hamilton (6°), si è lamentato spesso col team per problemi di rilascio dell’energia, specie nella prima parte di gara. Quel che è certo è che si tratta del sesto GP senza podio per una Ferrari deludente, con Fred Vasseur sulla graticola e a serio rischio addio a fine stagione (l’ex Red Bull Christian Horner si è candidato in una intervista al Times nei passati giorni). Hanno chiuso la top-10 Arvin Lindblad (7° e protagonista di una carambola che ha messo fuori il compagno Liam Lawson), le Haas di Esteban Ocon 8° e Ollie Bearman (9°) e la Williams di Carlos Sainz (10°). Settimana prossima si corre in Malesia il GP del Bahrain, in un’altra location per motivi di guerra.
Classifica Piloti
1 Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) 302
2 George Russell (Mercedes) 236
3 Lewis Hamilton (Ferrari) 199
4 Lando Norris (McLaren 186
5 Charles Leclerc (Ferrari) 179
6 Max Verstappen (Red Bull) 163
7 Oscar Piastri (McLaren) 120
8 Isack Hadjar (Red Bull) 86
9 Liam Lawson (Racing Bulls) 59
10 Pierre Gasly (Alpine) 41
11 Arvid Lindblad (Racing Bulls) 37
12 Franco Colapinto (Alpine) 27
13 Oliver Bearman (Haas) 20
14 Gabriel Bortoleto (Audi) 10
15 Nico Hulkenberg (Audi) 7
16 Carlos Sainz (Williams) 7
17 Esteban Ocon (Haas) 7
18 Alexander Albon (Williams) 5
19 Fernando Alonso (Aston Martin) 3
20 Yuki Tsunoda (Racing Bulls) 1
21 Valtteri Bottas (Cadillac) 0
22 Sergio Perez (Cadillac) 0
23 Lance Stroll (Aston Martin) 0
Classifica Costruttori
1 Mercedes 538
2 Ferrari 378
3 McLaren 306
4 Red Bull 263
5 Racing Bulls 83
6 Alpine 68
7 Haas 27
8 Audi 17
9 Williams 12
10 Aston Martin 3
11 Cadillac 0
L'articolo F1, Russell vince a Baku davanti a Verstappen. Antonelli al 5° posto, Ferrari ancora giù dal podio – Ordine d’arrivo e nuova classifica proviene da Il Fatto Quotidiano.





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