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Scene di sesso imbarazzanti sui set cinematografici possono esserci e a confermarlo è stato Gabriel Garko nel corso della sua ospitata nel podcast “Non lo faccio x moda” di Giulia Salemi. All’attore, volto simbolo per più di un decennio delle fiction Mediaset prodotte dall’Ares Film, è stata posta esplicitamente la domanda da parte della conduttrice: “Ti è mai successo di ridere a crepapelle o che ci fosse qualche reazione inaspettata durante una scena di sesso?”.
“Le scene di sesso sono la cosa meno sessuale che puoi fare sul set”, ha esordito nella sua risposta Garko, dando poi la sua spiegazione: “Se la fai a letto, è consuetudine mettere un materasso, con sopra una tavola di legno coperta da un lenzuolo. Tu stai lì sopra, quindi ti fai male ovunque”. “Ho capito che più scomodo sei, più bella viene la scena” ha spiegato poi l’attore.
Garko, poi, ha raccontato che cosa comportava lavorare con Tinto Brass: “Su un set con lui ero più nudo che vestito, sempre. Lui amava i peli, quindi ricordo che c’erano peli ovunque sul letto, perché appiccicava peli sotto le ascelle e anche in altre parti. Io da contratto, siccome Tinto registrava con più macchine da presa e tu non sapevi mai dove puntava la macchina da presa, avevo fatto mettere che poteva essere fatta una sola scena di nudo integrale, non in contesto sessuale, perché non volevo fare vedere le mie parti intime. In tutte le altre scene io avevo il famoso calzino”.
L'articolo “Ero più nudo che vestito sul set con Tinto Brass, un’attrice doveva simulare una fellatio ma c’è stata una mia reazione e lui è arrivato con lo spruzzino”: la confessione imbarazzante di Gabriel Garko proviene da Il Fatto Quotidiano.




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