Epstein Files, c’è un altro uomo d’affari italiano nei documenti: chi è Gianni Serazzi

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Il suo nome è rimasto sullo sfondo nello scandalo degli Epstein files, dove compare centinaia di volte. Eppure Gianni Serazzi, consulente della moda e del lusso e oggi presidente di PixelModa, ha avuto numerosi scambi con l’imprenditore pedofilo morto suicida in carcere nel 2019. Ad approfondire le sue interazioni con l’uomo al centro del più vasto scandalo di tratta sessuale di ragazze e minorenni, è il Telegraph, che riscostruisce come, attraverso figure di scouting e agenzie di modelle, il pedofilo reclutasse ragazze a fini predatori. Molto si è parlato, ad esempio, di Jean Luc Brunel, l’ex agente di top model trovato impiccato in carcere, dove era stato recluso con l’accusa di aver stuprato minorenni, e che per anni aveva portato ragazze ad Epstein.

La storia di Serazzi, precisiamo, non ha niente a che fare con quella di Brunel, col quale peraltro aveva interrotto nel 2016 i rapporti. Su di lui non pendono né accuse né reati. Guardando ai files, gli scambi tra lui ed Epstein sono quasi 600. Tutto inizia nel 2014 quando il finanziere pensa alla possibilità di partecipare nell’agenzia di modelle con sede a Milano 2morrow Models, proprio attraverso l’aiuto di Serazzi. Lui ne era investitore e promotore strategico e puntava a ingrandire il business dell’agenzia. Il consulente italiano gli invia documenti e immagini delle modelle, ma la collaborazione non decolla. Per quanto questo contatto sia avvenuto sei anni dopo il patteggiamento di Epstein in Florida per abusi sessuali su minori, non ci sono elementi che facciano pensare che l’imprenditore italiano sapesse degli abusi e della vicenda giudiziaria che riguardava Epstein. Dagli scambi, continua il Telegraph, sembra che Serazzi abbia proposto due ragazze legate al mondo della moda per diventare potenziali assistenti di Epstein. Ed è qui che il giornale britannico riporta la ricostruzione di Fiamma Musmeci, che “ha dichiarato di non averlo mai incontrato e di essere rimasta scioccata nel trovare il suo curriculum tra i documenti appena desecretati” dal Dipartimento della Giustizia Usa.

Nel 20214 Musmeci era stata contattata dall’agenzia 2morrow per una posizione da assistente, senza specificare altro. Viene mandata a Parigi e solo lì capisce, vedendo la carta intestata, chi sarebbe stato il datore di lavoro. A quel punto, fa ricerche su di lui e scopre della condanna per traffico sessuale di minori. “Le fu presentata un’assistente che l’avrebbe valutata per il lavoro – si legge sul Telegraph – . Musmeci ha raccontato: “A un certo punto le ho chiesto: ‘Mi scusi, ma che dire di queste accuse?’ A quel punto si è irrigidita molto. Sono poi tornata a Milano e al capo di Elite (agenzia di modelle per la quale lavorava anche Brunel, ndr) è stato detto che non ero stata scelta perché avevo dei tatuaggi. Ma ovviamente non era quello il vero motivo”. A Musmeci quella posizione di lavoro è sembrata “un grande inganno”, specie dopo avere constatato che le foto delle assistenti di Epstein si trovavano sulla sua scrivania. “Poi, in seguito, è scoppiato lo scandalo e ho pensato: ‘Accidenti, me la sono cavata per un pelo’, perché avrebbe potuto trasformarsi in una storia con un finale molto tragico”.

La candidatura proposta da Serazzi non va in porto, ma la relazione tra lui ed Epstein prosegue fino al 2018, anche con segnalazioni fatte dal finanziere su potenziali modelle per la 2morrow. Epstein usò anche il nome dell’agenzia per chiedere a una ragazza di inviargli foto in modo da valutare se fosse adatta per entrare, “specificandole in particolare di scattarne una nuda ‘coprendo le parti intime'”. In seguito, inviò un’email a Serazzi riguardo alla stessa ragazza, chiedendo se qualcuno di 2morrow potesse vederla”. Secondo quanto emerso, pare che Serazzi e Epstein si siano visti tre volte. Il consulente italiano è stato anche nella sua casa di New York, e si è detto “felice” di averlo conosciuto, osservando che la vita del pedofilo era “come un film”. Serazzi, al Telegraph, ha negato di avere ammesso illeciti.

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