Elezioni midterm Usa 2026, quali settori di Wall Street vinceranno e quali perderanno

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Le elezioni midterm Usa di domani, martedì 3 novembre, potrebbero ridisegnare gli equilibri del Congresso e avere conseguenze anche su Wall Street. Gli americani voteranno per rinnovare tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato. A seconda di chi vincerà, vinceranno o perderanno anche alcuni settori della Corporate America.

Secondo le previsioni di Polymarket, appare altamente probabile che i Democratici conquistino almeno una delle due Camere del Congresso, con la conquista della Camera dei Rappresentanti considerata quasi certa, vista la probabilità superiore al 90%. Alcuni analisti si sono già chiesti cosa accadrebbe se si concretizzasse l’ipotesi della Blue Wave, ovvero di una vittoria schiacciante dei democratici, cercando di identificare i settori che ne beneficerebbero e quelli che, invece, accuserebbero un duro colpo.

Energie rinnovabili e automotive, chi guadagna dalla vittoria democratica

A questo interrogativo hanno risposto alcuni analisti interpellati da Reuters, segnalando che tra i settori winner di una eventuale Onda blu, spiccherebbe soprattutto quello delle energie rinnovabili. A “vincere” sarebbero dunque alcuni titoli, come First Solar, Sunrun, Enphase Energy e NextEra Energy. D’altronde, nel 2022, il Congresso controllato dai Democratici ha approvato l’Inflation Reduction Act, stanziando centinaia di miliardi per misure a favore del clima e della sicurezza energetica, inclusi incentivi fiscali per rinnovabili, nucleare e veicoli elettrici.

La vittoria dei democratici sarebbe di conseguenza una minaccia per i colossi dell’auto Ford, General Motors e Stellantis che, dopo avere beneficiato della politica di Trump più lasca sul fronte della riduzione delle emissioni, hanno scommesso in misura minore sulle auto elettriche.

Intelligenza artificiale, i rischi di una regolamentazione più severa

Tra i settori esposti all’esito del voto c’è anche quello dell’intelligenza artificiale. Una vittoria democratica potrebbe comportare una regolamentazione più severa, con ripercussioni negative su azioni come Micron Technology, Sandisk, Applied Materials, Lam Research e Kla Corporation, oltre che sui fornitori di energia Constellation Energy e Vistra e sulle società di infrastrutture per data center, come Quanta Services e Vertiv.

Nell’analisi Previewing the Midterm Elections, Goldman Sachs ha scritto tuttavia di ritenere improbabile un blocco generalizzato dei data center. Più probabile uno spostamento dell’attenzione verso la regolamentazione dell’IA, ma senza misure particolarmente restrittive.

Healthcare, perché gli investitori scommettono sul settore

Oltre a questi comparti, l’attenzione degli strategist si sta concentrando sull’healthcare: questo perché, come riportato da Axios, sono le azioni di questo settore su cui gli investitori hanno investito in modo massiccio in attesa del voto: nei tre mesi fino alla metà di ottobre l’indice del comparto healthcare dell’S&P 500 ha guadagnato più del 9%, riportando la seconda migliore performance tra gli 11 settori del listino.

La tesi d’investimento sul settore è stata spiegata da Brian Tanquilut, analista di Jefferies, che ha segnalato che, nel caso in cui i democratici conquistassero entrambe le Camere, i tagli ai rimborsi Medicaid destinati agli ospedali, previsti dalla legge di bilancio dello scorso anno stilata dall’amministrazione Trump – la One Big Beautiful Bill Act -, potrebbero essere, di fatto, rinviati.

Banche, industria e difesa, cosa cambia con una vittoria repubblicana

Anche Michael Arone, chief investment strategist di State Street Investment Management, ha indicato a Morningstar i possibili effetti di una vittoria democratica. A rischio sarebbero i comparti più esposti alle scelte di Washington, come l’industria e i finanziari: l’industria, in quanto legata agli investimenti nell’IA e alla spesa per la difesa, i finanziari in quanto particolarmente sensibili alla regolamentazione.

Tra i potenziali beneficiari figurerebbero invece i beni di consumo essenziali, grazie all’attenzione dei Democratici al tema dell’accessibilità economica e alla possibilità di un tentativo di rimozione dei dazi di Trump. Se i Repubblicani riuscissero a preservare il controllo del Congresso, ha sottolineato Dan Clifton, responsabile del team di Baird Strategas, accadrebbe invece esattamente l’opposto: tra i settori vincenti si metterebbero in evidenza soprattutto il comparto bancario, dell’industria, della difesa, dei data center, dell’IA.

Wall Street, cosa insegna la storia delle elezioni midterm

Per tutti i settori, l’incertezza si manifesterebbe nel caso di un Congresso spaccato. Tuttavia, a prescindere dall’esito, Mike Wilson, chief U.S. equity strategist di Morgan Stanley, ha ricordato che, storicamente, le midterm sono state seguite da una buona performance di Wall Street. Dal 1982, nei sei mesi successivi al voto, le azioni Usa a grande capitalizzazione hanno guadagnato infatti in media il 15% su base ponderata per capitalizzazione e il 16% con ponderazione equa. Entrambe le misure hanno registrato un rialzo di circa il 22% nell’anno successivo.

L’articolo Elezioni midterm Usa 2026, quali settori di Wall Street vinceranno e quali perderanno è tratto da Forbes Italia.

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