Elezioni Francia, è già polemica sulle date per il voto. A giorni il verdetto sulla candidabilità di Le Pen

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Un voto tra i più attesi di sempre e le tensioni pronte a esplodere anche sulla scelta della data per le urne. Mentre una Francia in piena ondata di calore attende la decisione sull’effettiva candidabilità di Marine Le Pen, inizia a scaldarsi anche il clima per le presidenziali. Il consiglio dei ministri infatti, ha annunciato che le elezioni si svolgeranno il 18 aprile e, l’eventuale secondo turno, il 2 maggio 2027. Date scelte per evitare una parte delle vacanze scolastiche di primavera, ma molto a ridosso della festa dei lavoratori. “Una decisione non neutra”, ha subito protestato il presidente dei Repubblicani e candidato Bruno Retailleau. “Un segno della strategia del caos voluta da Emmanuel Macron. Non fatemi credere che nei cortei, nelle dichiarazioni, non ci sarà alcuna eco politica,” ha detto.

Il primo maggio è una delle feste più sentite per i francesi ed è difficile immaginare che i comizi, alla vigilia dell’eventuale ballottaggio, non si occupino di elezioni. “Le regole del silenzio politico saranno le stesse di sempre”, è corsa a giustificarsi la portavoce del governo, Maud Brégeon. “Abbiate fiducia nelle nostre forze dell’ordine e nella responsabilità delle forze politiche”.

Quella che aspetta i francesi è una competizione storica con l’estrema destra del Rassemblement National che, per la prima volta, si presenta come favorita. Derminante sarà in questo senso la decisione della Corte d’appello di Parigi, attesa per il 7 luglio, sul caso dell’uso dei fondi Ue per pagare gli assistenti del Rassemblement National: in primo grado la leader Marine Le Pen è stata condannata e dichiarata ineleggibile per cinque anni. Ora, in secondo grado, i giudici dovranno stabilire se confermare o meno l’esclusione dalla corsa per l’Eliseo. Se non dovesse avere il via libera, il testimone passerebbe al delfino Jordan Bardella, che già da tempo si sta scaldando in panchina: solo ad aprile scorso, su Paris Match, è uscito un servizio fotografico insieme alla compagna Maria Carolina di Borbone tutt’altro che “rubato” e che rivela le ambizioni dell’aspirante leader. E mentre si aspetta una delle notizie fondamentali della campagna elettorale, la lista degli aspiranti alla presidenza della Repubblica si allunga. Al centro si sfidano l’ex primo ministro centrista Édouard Philippe che deve già fare i conti con la concorrenza interna dell’ex collega e presidente di Reinassance Gabriel Attal, ma anche del repubblicano Retailleau. A sinistra si dovranno aspettare le primarie di ottobre, ma intanto ha già ufficializzato la corsa il leader de la France Insoumise Jean-Luc Mélenchon, e si attende la conferma dell’eurodeputato Raphaël Glucksmann. Da mesi i partiti si muovono dietro le quinte, in attesa di dare il via alla corsa ufficiale. E il fischio di inizio sarà proprio la decisione dei giudici su Le Pen.

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