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Marion Cotillard e l’ex compagno, attore e regista Guillaume Canet – i due hanno avuto due figli insieme e hanno annunciato la separazione nel 2025 – hanno presentato all’ultimo Festival di Cannes il film “Karma”. La pellicola è stata scritta e diretta proprio da Canet, che ha pubblicamente fatto una dedica all’ex: “Un omaggio al talento di Marion, una delle migliori interpreti al mondo”.
“Ci stimiamo moltissimo – ha detto l’attrice a Sette de Il Corriere della Sera – e abbiamo ancora il desiderio di fare cinema insieme. Tra un regista e un’attrice si instaura sempre una relazione speciale e, in questo senso, nulla è cambiato per noi, anzi. È il mio sesto film con la sua regia ma il primo costruito su misura per me”.
“Esplorare la sofferenza è la cosa più interessante per me: – ha detto – un modo per calarsi nei luoghi più oscuri, profondi e folli, dell’animo umano. Forse ne ho bisogno, è un modo per esorcizzare i miei fantasmi e liberare paure che altrimenti mi resterebbero intrappolate dentro”.
Il pensiero va anche all’iconico ruolo di Edith Piaf che le è valso anche il Premio Oscar: “Ho fatto molti viaggi sperando di dimenticarla. A Bora Bora, al Machu Picchu in Perù. Ho partecipato perfino ad antiche cerimonie sciamaniche. Mi aveva toccato profondamente perché era stata abbandonata da bambina e temeva di restare sola. La vie en rose mi ha cambiato la vita, anche nel modo di lavorare: ho capito che dovevo far uscire un personaggio dalla mia testa fin dall’ultimo ciak, per questione di sopravvivenza, anche se oggi non so spiegare come ci riesco, non ho una tecnica precisa. Durante le riprese è inevitabile esserne assorbita, perfino i sogni notturni non sono più interamente i tuoi”.
L'articolo “Edith Piaf mi ha fatto vincere l’Oscar, ma per dimenticarla ho partecipato perfino ad antiche cerimonie sciamaniche”: lo confessa Marion Cotillard proviene da Il Fatto Quotidiano.




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