Per anni hanno rappresentato due anime diverse del motociclismo: il due tempi, ruvido, leggero e scattante, e il quattro tempi, più ordinato, pulito e progressivo. Ma che cosa cambia davvero nel funzionamento? E perché uno ha ormai lasciato la scena all’altro? Un viaggio tra tecnica, organi della distribuzione, carattere, vantaggi e limiti di due motori che hanno fatto la storia. Ricordando che il due tempi è stato una vittima delle emissioni, ma rimane una tecnologia con possibilità di evoluzione forse non del tutto esplorate