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Bagarre senza esclusione di colpi a Coffee break (La7) tra Alessandro Onorato, assessore al Turismo, ai Grandi Eventi e allo Sport del Comune di Roma e fondatore di Progetto Civico Italia, e Raffaele Nevi, deputato e portavoce nazionale di Forza Italia. I due politici si affrontano a muso duro sulla vicenda che coinvolge l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, per il quale la maggioranza in Parlamento ha negato l’autorizzazione all’acquisizione delle chat, invocando le prerogative costituzionali.
Onorato attacca duramente il muro opposto dal centrodestra, Nevi si dice allibito dalle parole dell’assessore. Ricorda che Forza Italia ha sempre combattuto per tutelare le prerogative costituzionali di tutti i parlamentari e sottolinea che un tempo il Pd faceva le stesse battaglie garantiste. Poi accusa: “Oggi, per inseguire Giuseppe Conte, avete invertito rotta e puntate su un giustizialismo indegno di una forza con tradizione riformista. Se per demolire l’avversario si teorizzano attacchi ai principi costituzionali, si è messi male. Forza Italia continuerà a lottare perché non prevalga la barbarie sul rispetto delle prerogative degli eletti”.
Onorato replica a tono: “Io mi ritengo un garantista, il punto è un altro. Non dobbiamo confondere le mele con le pere, perché qui stiamo parlando di camorra. Nevi dice che non si devono dare alla Procura le chat di Delmastro perché si parla di una prerogativa dei parlamentari. Questo non è garantismo – sottolinea – ma stare al di sopra delle regole e delle leggi. Se Delmastro, come ha detto, non ha nulla da nascondere, non ho capito perché Fratelli d’Italia, Forza Italia e la Lega queste chat non le vogliano dare alla Procura”.
Nevi lo interrompe: “Onorato dice cose false. Delmastro dice: io le chat le darei tranquillamente, ma noi dobbiamo tenere fede ai principi e alla legge costituzionale”.
L’assessore romano incalza il deputato di Forza Italia: “Quindi i principi sono che voi fate come vi pare, potete essere i soci di prestanome dei Senese in nome del garantismo? Ma sciacquatevi la bocca, non è questo il tema. Date le chat se non avete nulla da nascondere. Non vi nascondete dietro al garantismo: c’è di mezzo la camorra, non una cavolata qualunque. La vostra è solo ipocrisia“.
“Delmastro non è nemmeno sotto indagine”, ribatte Nevi.
“E quindi perché la Procura vuole le chat tra Delmastro e la famiglia Caroccia? – replica Onorato – Siete voi che in maniera soggettiva votate il no alla consegna di queste chat e vi assumete la responsabilità politica di non portare avanti un processo che coinvolge la camorra a Roma. Il clan Senese gestisce i ristoranti, il pizzo”.
“Siete solo populisti“, accusa il politico di centrodestra.
“Che tristezza, Nevi, è una roba veramente umiliante – commenta Onorato – Qui parliamo del clan Senese: chiunque abiti o faccia impresa a Roma sa chi sono. Siamo di fronte al coinvolgimento, non di uno qualunque, ma del sottosegretario alla Giustizia, il capo del Dap di fatto, del sistema carcerario. Trovo ipocrita difendere a oltranza questa posizione”.
E aggiunge: “Vogliamo davvero credere che se Delmastro, una delle persone più vicine alla Meloni, fosse stato favorevole a dare le intercettazioni, la Meloni e Fratelli d’Italia avrebbero detto di no perché, come dice Nevi, a loro interessano tanto le prerogative e le garanzie dei parlamentari? Ma fatela finita, siete ridicoli. La verità è che non volete dare queste chat, punto”.
Nevi torna alla carica: “Anche i garantisti e i riformisti del Pd sono inorriditi di fronte a questa vostra deriva“.
Onorato non demorde: “Sì, Nevi, ora dacci dei comunisti. Ma guarda che se Berlusconi fosse in vita, rimarrebbe sconvolto a vedere voi di Forza Italia fare i camerieri di Vannacci e della Meloni. Ma fatela finita. Altro che rivoluzione liberale, siete lì a fare i camerieri della destra con Tajani che insegue Vannacci”.
“Voi invece inseguite i Cinque Stelle – rilancia Neci – una cosa per cui si rivoltano nella tomba i garantisti del Pd. Delmastro ha commesso una leggerezza e ha pagato”.
L’ultimo affondo è di Onorato: “Ma dove ha pagato? Di quale leggerezza parla? Ma lei ha capito che è socio di un condannato, prestanome del clan Senese? Ma non vi vergognate? E andate pure a commemorare Borsellino“.
L'articolo Delmastro, lite Nevi-Onorato. “Populisti, inseguite il M5s”. “Vergognatevi, voi di Forza Italia siete diventati i camerieri di Vannacci e Meloni”. Su La7 proviene da Il Fatto Quotidiano.




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