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AGI - Mani che si cercano, si sostengono, si incontrano, che trasformano il gesto in un'energia condivisa che da un corpo passa a un altro. Tensione, emozioni che si trasferiscono allo spettatore. L'arte prende forma a Roma nelle opere di Lorenzo Quinn. Tra gli scultori figurativi italiani contemporanei più conosciuti a livello internazionale, Quinn, figlio dell'attore Antony, torna nella sua città natale per presentare un progetto espositivo dedicato al valore della relazione umana in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia. Dal 23 ottobre al 9 gennaio 2027, negli oltre 600 metri quadrati della Teldil Art Gallery, in Corso Vittorio Emanuele II, prende forma la sua prima personale, 'Hi Human - L'uno nell'altrò, che invita a riscoprire ciò che ci rende umani e che nessuna innovazione tecnologica può sostituire.
A rendere ancora più significativo il ritorno dell'artista nella sua città natale è 'Mater Roma', l'opera inedita realizzata appositamente per la capitale, che rilegge il mito della fondazione della città attraverso il tema universale dell'amore materno, della protezione e della cura. Un'opera che intreccia l'identità di Roma con il messaggio centrale della mostra e, al tempo stesso, con la visione culturale della galleria che la ospita. "Roma non è nata dalla conquista, ma da un sussurro d'amore. Con 'Mater Roma' desidero ricordarci che la vera grandezza non si misura dagli imperi che costruiamo, ma dalle vite che proteggiamo, dai cuori che nutriamo e dall'amore che lasciamo dietro di noi. Perchè, prima che Roma diventasse eterna, fu custodita nell'abbraccio dell'amore", racconta Quinn.
Chi è Lorenzo Quinn
Scultore figurativo, ispirato dai grandi maestri come Michelangelo, Bernini e Rodin, Lorenzo Quinn proviene dall'arte, quella del cinema di suo padre. Con un'infanzia vissuta a cavallo fra Italia e Stati Uniti, dopo una breve parentesi da attore, Quinn ha virato sulla scultura. "Esiste un punto in cui il corpo finisce e comincia l'altro, una soglia invisibile che attraversiamo ogni volta che tocchiamo, accogliamo, sosteniamo, desideriamo. è in questo spazio di confine che si colloca la ricerca di Quinn, non semplicemente nella rappresentazione dell'uomo, ma nella forza che l'uomo genera quando entra in relazione con un altro essere umano", ha spiegato il curatore della mostra, Marco Giammetta, che a maggio scorso aveva inaugurato il nuovo spazio espositivo con Igor Mitoraj, confermando oggi con Quinn una linea culturale che guarda alla scultura come linguaggio privilegiato per interrogare l'uomo e le grandi questioni della contemporaneità.
L'esposizione, allestita da Giammetta Architects e realizzata in collaborazione con la Galleria Contini di Venezia, propone cosi' una riflessione sull'idea stessa di umanità contemporanea: non più soltanto l'individuo considerato nella propria autonomia, ma la relazione come condizione attraverso la quale l'umano si manifesta e si rinnova.
L'energia dell'incontro umano
E' nello spazio tra l'uno e l'altro che la distanza può diventare prossimità, il gesto linguaggio e la presenza relazione. Le opere di Lorenzo Quinn abitano questa soglia e la rendono visibile. Ci ricordano che l'umano non è una condizione acquisita, ma una possibilità che si rinnova ogni volta che incontriamo l'altro.
"Ogni volta che due forme entrano in relazione, lo spazio che le separa smette di essere vuoto e diventa tensione, campo, energia. Quinn rende monumentale proprio ciò che spesso è impercettibile: l'energia dell'incontro umano" ha detto Giammetta spiegando che il titolo della mostra, Hi Human, nasce proprio da questa riflessione. Fondata da Teldil Moreira, professionista con vent'anni di esperienza nel mondo dell'arte, la Teldil Art Gallery nasce nel maggio 2026, nel cuore di Roma, con l'ambizione di contribuire a rafforzare il ruolo della Capitale nel panorama dell'arte contemporanea e del collezionismo internazionale. "Roma è una delle grandi capitali mondiali dell'arte e credo che debba tornare a occupare un ruolo centrale anche nel collezionismo contemporaneo. Collezionare significa non soltanto acquisire opere importanti, ma costruire un patrimonio culturale destinato a durare nel tempo", ha dichiarato Moreira.







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