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Mild hybrid, hybrid, bifuel e addirittura “trifuel”, ossia l’abbinamento della tecnologia ibrida alla propulsione a benzina e GPL (Hyibrd-G 150 con fino a 1.500 di autonomia): sono le alimentazioni che Dacia propone sulla terza generazione della Duster, la cui gamma di quattro motori è interamente conforme alla normativa EU6e bis. “La piattaforma CMF-B è una risorsa fondamentale per lo sviluppo della nostra gamma, ora e in futuro”, spiega Patrice Levy Bencheton, direttore della Performance di prodotto del marchio. Che aggiunge: “Dà prova di tutto il suo potenziale sulla Duster, un veicolo dotato di nuove unità elettrificate che vantano il miglior livello di efficienza e in cui tutte le prestazioni registrano significativi progressi, ma che mantiene tutta l’attrattività e l’accessibilità che ne hanno decretato il successo”.
L’entry level di Duster (da 19.900 euro, chiavi in mano e Iva inclusa) è con l’Eco-G 120 a GPL, con la quale il costruttore sostituisce l’unità Eco-G 100. Il nuovo motore assicura 20 cavalli in più e una percorrenza che può raggiungere i 1.380 km grazie ai due serbatoi da 50 litri (quelli del gas petrolifero liquefatto sono installati sotto il pianale del bagagliaio, la cui capacità resta così invariata). Malgrado l’aumento della potenza, le emissioni di CO2 calano. Oltre che con il cambio manuale, questo motore è a listino anche con la trasmissione automatica (da 23.450 euro, ma già nell’allestimento superiore). Il Mild Hybrid 140 (tecnologia a 48 Volt) è a listino in sostituzione della variante 130 con percorrenze dichiarate fino a oltre 18,5 chilometri per litro e emissioni di CO2 a partire da 122 g/km, in calo di circa il 10% rispetto ai motori termici di potenza equivalente.
Invece, l’Hybrid 140 è stato sostituito dal nuovo Hybrid 155, sviluppato con il quattro cilindri benzina da 109 Cv, due unità elettriche (una per la propulsione da 50 Cv e uno starter / generatore ad alta tensione), una batteria da 1,4 kWh e la trasmissione automatica elettrificata. Anche per questo sistema, a fronte di migliori prestazioni, emissioni e consumi scendono, rispettivamente del 7 (fino a 107 g/km di CO2) e dell’8% (fino a 4,6 l/100 km).
Equipaggiata con la trazione integrale e con il sistema Terrain Control, la Duster è in grado di affrontare percorsi in fuoristrada in modo migliore rispetto a prima, grazie al “comportamento dinamico ottimizzato dalla qualità del lavoro che svolgono le barre antirollio” e all’aumento della rigidità del veicolo. Le stesse impostazioni di smorzamento, il rapporto e la regolazione del servosterzo sono state tarate in modo differente per garantire una “risposta più precisa in diverse condizioni di utilizzo”. Cinque le modalità di guida previste dal Terrain Control.
L'articolo Dacia Duster sfida asfalto e offroad con motori ibridi e anima da 4×4 proviene da Il Fatto Quotidiano.





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