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Da oggi, fino al 19 luglio, si terranno i Mondiali di calcio 2026. Le partite avranno diversi scenari: due città in Canada, tre in Messico e undici negli Stati Uniti. Quarantotto squadre (esclusa l’Italia) nella competizione. “Semplicemente, il più grande evento che l’umanità abbia mai visto”, ha assicurato Gianni Infantino, presidente della Fifa. Il dirigente considera che questa edizione è la più inclusiva e accogliente di tutte. Ma, secondo molti analisti, è anche la più costosa e più politicizzata.
Indipendentemente dalla prospettiva, è certo che si tratta dell’evento più controverso della storia, oltre allo spettacolo sportivo, secondo l’emittente britannica Bbc: “Dalla polemica sui costi per i tifosi e l’impatto della geopolitica e le politiche migratorie fino alla sicurezza, le condizioni meteorologiche estreme, la sostenibilità e il ruolo del presidente americano, Donald Trump, i Mondiali generano tanta inquietudine quanto entusiasmo”.
Oltre all’enormità dell’organizzazione (con tre Paesi coinvolti), questa è la prima volta che un Paese ospite è in guerra con un altro Paese partecipante. La Fifa ha confermato lo scorso mese la decisione dell’Iran di trasferire il centro di operazioni della squadra dagli Stati Uniti in Messico, a causa del conflitto militare iniziato a febbraio. La partecipazione degli iraniani era incerta e lo stesso presidente Trump ha dichiarato che considerava la loro presenza “non appropriata” per motivi di sicurezza.
Ma la squadra dell’Iran ha deciso comunque di fare parte dell’evento, nonostante le difficoltà imposte dalle autorità statunitensi per ottenere visti e trasferimenti. Intanto, sarà vietata l’esibizione della bandiera iraniana e le prime due partite a Los Angeles saranno carichi di tensioni giacché la città ospita una gran quantità di residenti iraniani.
Già nel 2017, durante il primo mandato di Trump, la Fifa aveva sottolineato come il blocco di ingresso nel territorio americano per cittadini di sei Paesi (quasi tutti musulmani) sarebbe stato incompatibile con il regolamento dell’evento. Tuttavia, la candidatura degli Usa per ospitare i Mondiali è andata a buon fine e attualmente i cittadini di quattro Paesi partecipanti (Iran, Haiti, Senegal e Costa d’Avorio) dovranno affrontare divieti e limitazioni per questioni di sicurezza.
Per la Bbc, le difficoltà di ingresso riguardano i tifosi di un quarto dei 48 Paesi partecipanti. Alcuni dovranno dare una cauzione di 15.000 dollari per un visto americano. Molti giornalisti si trovano nella stessa condizione. Anche Omar Artan, il primo arbitro somalo della storia dei Mondiali, è stato escluso perché non ha ottenuto il visto per entrare negli Stati Uniti.
Quello finanziario è un altro tema che rende storici questi Mondiali di calcio. Saranno i più redditizi di sempre, generando la cifra record di nove miliardi di dollari per la Fifa, solo quest’anno. Tra accordi per le trasmissioni televisive e sponsor. Circa 2,7 miliardi di dollari andranno distribuiti nei prossimi quattro anni alle squadre nazionali, il che permetterà uno sviluppo di crescita significativo per il calcio a livello mondiale. I prezzi dei biglietti delle partite sono stati motivo di polemica. La più costosa ha un valore di 8680 dollari.

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