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Chi meglio di Matteo Berrettini può comprendere oggi quali pensieri affollano la mente di Jannik Sinner? Suo malgrado, il tennista romano ha una carriera costellata di infortuni, di cadute e ripartenze, di lunghi periodi lontano dai campi. Berrettini dice di non avere notizie sulle condizioni di Sinner e di essere rimasto sorpreso – “non me l’aspettavo” – dal suo annuncio di uno stop fino a inizio 2027. Ma spiega anche il motivo: “So cosa significa essere infortunati e so che quando sei infortunato non vuoi che qualcuno ti chieda cosa ti è successo e quanto tempo ci vorrà“.
Berrettini spiega il suo punto di vista durante l’intervista concessa a BBTennis_tv, alla vigilia del suo esordio nel Masters 1000 di Shanghai contro Brandon Nakashima: “Perché so quanto sia difficile mentalmente e l’ultima cosa che vuoi è qualcuno che continui a chiederti ‘Quando torni?‘”. Rispondendo a una domanda su cosa avesse scritto a Sinner, Berrettini ha risposto: “Lo rispetto, gli ho scritto che lo stavo aspettando, che tutti lo stavamo aspettando”. Poi il romano ha aggiunto: “Ovviamente purtroppo in questa parte dell’anno abbiamo perso il miglior giocatore del mondo“.
Al rammarico – Sinner avrebbe potuto prendere parte alla Coppa Davis con l’Italia – si aggiunge però la consapevolezza da parte di Berrettini che la scelta presa dall’altoatesino sia quella più saggia: “Allo stesso tempo, so che ha uno dei migliori team al mondo, ha il miglior livello di gioco e la miglior mentalità che abbia mai visto in vita mia. Quindi sono sicuro che se ha preso questa decisione era quella giusta per lui e sono sicuro che tornerà più forte“.
L'articolo “Cosa ho scritto a Sinner? Lo rispetto, so cosa non vuoi che qualcuno ti chieda quando sei infortunato”: così Matteo Berrrettini proviene da Il Fatto Quotidiano.




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