Christiane Amanpour lascia la Cnn dopo 43 anni: “Abbiamo lottato insieme per cercare i fatti, le prove e l’umanità”

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La giornalista Christiane Amanpour a giugno 2027 lascerà definitivamente la CNN, dove lavora dal 1983. Al contempo, già a fine 2026, terminerà la sua esperienza lavorativa anche presso l’emittente PBS. Questa decisione, che non comporta un ritiro a vita privata della giornalista, ma semplicemente una rimodulazione dei propri impegni professionali, arriva in concomitanza con l’inizio di una nuova fase per CNN.

L’all-news ora come il tutto gruppo Warner Bros. Discovery è stata stata acquisita da Paramount Skydance, finendo per ricadere sotto il controllo di David Ellison, considerato da molti particolarmente vicino all’amministrazione Trump, nonostante lui abbia cercato di smentire, parlando solamente di un “buon rapporto” intrattenuto con l’attuale presidente degli Stati Uniti, così come fatto in passato con il suo predecessore Joe Biden.

Christiane Amanpor nel corso degli anni novanta è diventata l’inviata di guerra più famosa al mondo grazie al lavoro svolto prima nel corso della prima guerra del Golfo, poi in seguito raccontando gli orrori che vennero commessi in Bosnia. L’esperienza nei Balcani la espose anche alla critiche di chi sosteneva che la giornalista americana, figlia di un iraniano musulmano e di un’inglese cattolica, si identificasse troppo a favore delle vittime bosniache musulmane.

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