Chi sono gli autori della maturità 2026 Frank Furedi, Wenke Husmann e Vitaliano Brancati: il professore, la giornalista e lo scrittore del ‘900 difficilmente studiato a scuola

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Ma chi sono gli autori citati nella Maturità 2026? Che piacciano o meno le proposte, si tratta di scrittori poco conosciuti al grande pubblico. Tra le tracce del testo argomentativo spunta un brano di Frank Furedi, tratto dal libro da “I confini contano. Perché l’umanità deve scoprire l’arte di tracciare frontiere” (Meltemi). Furedi è un professore emerito di Sociologia all’Università del Kent nato nel 1947. I suoi studi si sono concentrati sulla sociologia della conoscenza e dell’educazione, sul ruolo della paura e dell’incertezza, nonché sulle guerre culturali nelle società occidentali. È autore di venti libri, tra i quali ricordiamo le traduzioni in italiano: “Il nuovo conformismo” (2005), “Che fine hanno fatto gli intellettuali?” (2007) e “Fatica sprecata” (2012).

Furedi mette in guardia da una società culturalmente alla deriva, che fatica a produrre senso e significato e che, a livello individuale e collettivo, tende a svalutare la facoltà di esprimere giudizi. Anche per questo è fondamentale che l’umanità riscopra l’arte di tracciare confini. Per il sociologo nel dibattito pubblico è sempre più ricorrente l’appello ad “abbattere le frontiere” e brulicano i commentatori che, in epoca di globalizzazione e migrazioni di massa, ritengono i confini irrilevanti, discriminatori o reazionari. Non si tratta solo dei cosiddetti no borders, e non sono solo le frontiere tra gli Stati a essere sotto attacco, ma il concetto stesso di confine.

Altro nome poco conosciuto è quello di Wenke Husmann con un suo articolo pubblicato su “Internazionale”. Wenke Husmann è una giornalista e autrice tedesca. Lavora da molti anni per “Die Zeit”. Non è conosciuta come romanziera o poetessa ma come giornalista culturale. Gli articoli di Wenke Husmann si muovono spesso dentro territori vicini alla vita delle persone: famiglia, relazioni, emozioni, cultura, comportamenti sociali, modi di guardare il mondo. “Internazionale” ha pubblicato diversi articoli ripresi da lei.

Tra gli sconosciuti ai ragazzi anche Vitaliano Brancati, nome assolutamente nuovo all’Esame di Stato. Difficile trovarlo tra gli scrittori che si studiano a scuola. Brancati (1907-1954) è stato uno dei più importanti scrittori italiani del Novecento. Siciliano, ha trascorso gran parte della giovinezza a Catania. Negli anni giovanili ha aderito al fascismo, ma in seguito se ne è distaccato, sviluppando una visione critica che emerge chiaramente nelle sue opere. Tra i suoi lavori più celebri troviamo: “Don Giovanni in Sicilia” (1941): una satira della mentalità maschile siciliana e del mito del seduttore. “Gli anni perduti” (1944): una critica allegorica del regime fascista. “Il bell’Antonio” (1949): considerato il suo capolavoro che affronta il tema dell’apparenza sociale e della virilità maschile.

L'articolo Chi sono gli autori della maturità 2026 Frank Furedi, Wenke Husmann e Vitaliano Brancati: il professore, la giornalista e lo scrittore del ‘900 difficilmente studiato a scuola proviene da Il Fatto Quotidiano.

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