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Chi è Giorgia? Ieri diceva di essere l’underdog, l’outsider della politica, la ragazza che deve alla passione la conquista del potere. Oggi, dopo quattro anni da potente, sembra invece l’asso pigliatutto. La presidente del Consiglio che con le sue mani si cuce addosso il vestito buono, la legge elettorale cioè, per fare il bis.
C’è sempre un giudice dietro la porta della politica. Ora è il turno della Corte costituzionale a cui il Parlamento affida una legge che sembra, a dire il vero, un masterplan da azzeccagarbugli.
L’opposizione tifa, spera, confida nella possibile, e in fin dei conti plausibile decisione dell’Alta Corte, di cassare per incostituzionalità le punte più avanzate del Melonellum. Il premio che premia oltre misura chi vince, la percentuale che fa scattare l’elezione non di una premier ma di un Asso pigliatutto nel Parlamento e nel Paese.
La maggioranza, che s’è cucito il vestito della festa, spera nel contrario: la conferma della legge elettorale così com’è uscita dal voto delle Camere (e in verità subito promulgata dal presidente della Repubblica), metterebbe a tacere le accuse di aver forzato le regole e prodotto una crepa nella Costituzione.
Quel che resta – al fondo dell’ennesima contesa – è che anche Giorgia, underdog o asso pigliatutto, è costretta ad affidare il suo destino alla magistratura.
L'articolo Chi è Giorgia? Underdog o asso pigliatutto? C’è un giudice dietro la sua porta proviene da Il Fatto Quotidiano.




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