Campo largo, prove di coalizione con Italia Viva e +Europa: tutti insieme sul palco della Cgil, ma la patrimoniale divide

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Prove di coalizione per il campo largo. Per la prima volta, in attesa del tavolo del programma, nella foto dell’alternativa entrano anche i centristi, con Italia Viva e +Europa che partecipano all’evento organizzato dalla Cgil di Maurizio Landini, per l’assemblea di programma del sindacato, insieme ai leader del campo progressista. Con la politica estera e il nodo delle armi all’Ucraina che restano sullo sfondo del dibattito, incentrato sui temi fiscali e del lavoro, tra gli alleati, escluso il tema della tassazione delle grandi ricchezze, c’è così maggiore intesa rispetto alle tensioni delle ultime settimane.

“Stiamo finalmente parlando di temi, non di primarie”, taglia corto il presidente M5s Giuseppe Conte, quando il moderatore del confronto, il giornalista Marco Damilano, sottolinea i toni distesi dell’iniziativa e la sinergia su molti dei temi affrontati. Certo, non mancano le differenze. Di fronte alla platea dell’assemblea programmatica della Cgil, per il debutto del campo progressista allargato anche ad Italia Viva (presente la capogruppo alla Camera Maria Elena Boschi, non Matteo Renzi, ndr), ci sono oltre al leader pentastellato, per Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, poi Riccardo Magi (+Europa) e la segretaria Pd Elly Schlein, che da mesi lavora, dietro il motto del ‘testardamente unitaria’, a un tavolo così allargato ai centristi. Sabato pomeriggio è già in calendario il primo appuntamento programmatico via call, con i capigruppo di Pd, M5S, Avs, Iv e quindi Magi con Ernesto Ruffini e Franco Gabrielli di Più Uno e i rappresentanti dei Civici di Alessandro Onorato e del Psi di Enzo Maraio.

Intanto, all’assemblea Cgil, il tema più discusso è quello delle risorse da trovare per realizzare le proposte programmatiche. Ma è sul nodo della tassazione delle grandi ricchezze, rilanciato dal segretario Cgil Landini, che partono i distinguo, con Iv e M5s che restano contrari, mentre Magi si dice aperto al confronto. “La nostra proposta parte dai patrimoni sopra i 5,4 milioni euro, pensa come mi sono ridotto…”, scherza Fratoianni. E Schlein apre al confronto: ”Sulla questione fiscale, noi siamo favorevoli a una tassazione dei super ricchi ed è una battaglia che a livello europeo abbiamo sempre portato avanti. Siamo aperti anche con l’alleanza a discuterne anche a livello nazionale”.

Boschi e Conte però non sono d’accordo. In particolare, è il leader M5s a mostrare la sua contrarietà: “Se fosse così semplice e allora come mai a chi l’ha fatta non ha portato risorse nelle casse dello Stato? È stata fatta in tanti paesi europei. Quindi parliamone insieme, se volete facciamo un seminario sulla patrimoniale, ma discutiamone concretamente. Ci sono due problemi. Uno è valutare i patrimoni, sono nati dei contenziosi e dopo un po’ lo Stato ha dovuto rinunciare. E secondo è che chi ha soldi a quel livello non è che sta piantato in una cittadina di provincia, è una ricchezza che travalica i confini nazionali e quindi è facilmente occultabile e mobile. Ma parliamone”. Tesi subito smentite da Fratoianni: “Non è vero che non funziona, non lo dico per una questione ideologica, ma sul merito. Confrontiamoci, ma serve un programma di reale alternativa”, spiegano da Avs. L’unica certezza, concordano i leader prima della photo opportunity per la prima volta allargata, è che bisognerà evitare le divisioni del passato: “Non faremo più l’errore del 2022”.

L'articolo Campo largo, prove di coalizione con Italia Viva e +Europa: tutti insieme sul palco della Cgil, ma la patrimoniale divide proviene da Il Fatto Quotidiano.

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