“C’è qualcuno che vuole farmi apparire come quella che ha fatto le scarpe a Geppi Cucciari ma io sono leale. Io raccomandata da Giorgia Meloni? Siamo amiche di penna, non ci siamo mai viste”: parla Nancy Brilli

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“La radio mi è congeniale: servono i tempi e la velocità. Con Giorgio Lauro, poi, ci siamo presi subito“, assicura Nancy Brilli. L’attrice è impegnata alla conduzione di “Un giorno da pecora” su Radio 1 al posto di Geppi Cucciari: “Eredità ‘pesante’? Geppi è bravissima, ma siamo diverse. Lei lo faceva da comica, io più da attrice brillante, ma anche da signora del popolo. Mi piace quando mi dicono: ‘Nancy una di noi’. Voglio essere ‘una di noi’, amo fare le domande della gente comune. Portare i politici, che tendono al sofismo e alla ‘supercazzola’, sul terreno della spiegazione chiara”, racconta al settimanale “Oggi“.

Una sostituzione che ha anche generato polemiche, soprattutto sui social: “Geppi non l’ho sentita, i rapporti sono buoni ma piuttosto rarefatti. I commenti non li leggo. Credo siano delle provocazioni, c’è qualcuno – non Geppi, sia chiaro – , che vuole farmi apparire come quella che le ha fatto le scarpe. Ma io sono leale, non faccio le scarpe, anzi: potrei aprirci un negozio, con le scarpe che hanno fatto a me! Quando ho fatto il colloquio per la co-conduzione mi è stato detto che il ruolo era vacante“.

Per l’uscita di scena della comica sarda si è parlato di una epurazione: “Ma un’epurata non fa una trasmissione su Rai 3 (Splendida cornice, ndr), né serie prodotte da Rai Cinema: Geppi è molto apprezzata dall’azienda”, replica Brilli. Accusata di essere amica e indirettamente “raccomandata” da Giorgia Meloni: “Se lo fossi veramente, mi farei intestare un ministero o nominare sottosegretaria. Giorgia la conosco, ci siamo scambiate diversi messaggi molto carini, di stima reciproca: siamo amiche di penna, ma non ci siamo mai viste. Dopo le polemiche, però, alla fine della prima puntata di Un giorno da pecora mi ha spedito un whatsapp: ‘Complimenti, voliamo alto'”, racconta l’attrice nell’intervista rilasciata al settimanale diretto da Andrea Biavardi.

“Io le ho fatto i complimenti una sola volta, parlando della donna, non della politica. E rivendico quel giudizio: mi piace la sua fierezza, questo non sentirsi un passo indietro a nessuno. Ho la percezione che, quando parla agli altri Capi di Stato, lei è un Capo di Stato. E questa fierezza la auguro a tutte le donne. Io ce l’ho nel lavoro, ma nei rapporti personali mi manca. Non so valutare bene le persone, per esempio”, ribadisce Brilli.

In futuro le piacerebbe condurre su Rai1 “Affari Tuoi” (“Io amo i pacchi, credo che farei benissimo Affari tuoi. Mi divertirei da morire”), titolo saldo nelle mani di Stefano De Martino (“E’ stato molto bravo e ha fatto una scelta vincente: si è creato un ‘suo’ gruppo di lavoro. Come pure Paola Cortellesi nel cinema. Farò anch’io così”) mentre boccia l’esperienza da concorrente a “Ballando con le Stelle“: “Mi aspettavo di venir protetta un po’ di più. Milly mi ha corteggiato per 20 anni e io mi sono chiesta: ‘Ma perché ha insistito così a lungo per poi farmi lapidare, coi voti e con le critiche personali, da Mariotto e dalla Lucarelli?’ L’avessi saputo, non ci sarei andata. Anche se lo spettacolo dal vivo è bellissimo. È la piega pettegola che mi infastidiva. Speravano di farmi ‘sbroccare’, mi incitavano a reagire per creare trambusto soprattutto sui social”, conclude l’attrice.

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