Azioni Ferrari in rally dopo i conti, quali i prossimi obiettivi?

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Il recupero che ha contraddistinto la seconda parte della giornata non è bastato a far chiudere le Borse europee sopra la parità, con i listini che hanno terminato in leggero territorio negativo. A sostenere il rimbalzo nella seconda parte della seduta è stato il nuovo calo del prezzo del petrolio. Le vendite sono state innescate dalle indiscrezioni provenienti dal Qatar, secondo cui i negoziati tra Stati Uniti e Iran stanno proseguendo in modo costruttivo.

Con il DAX di Francoforte che ha perso lo 0,31% e il CAC 40 di Parigi che è sceso dello 0,34%, Wall Street cerca di recuperare terreno in attesa del voto di midterm. Nello specifico, l’S&P 500 e il Nasdaq si avviano al giro di boa in rialzo, rispettivamente dello 0,4% e dello 0,72%. Passando al FTSE Mib, dopo aver segnato un minimo intraday a 49.294 punti, i prezzi hanno terminato la seduta sui livelli della chiusura di ieri a 49.941,83 punti (-0,01%).

Dal punto di vista operativo, la formazione di un hammer rialzista potrebbe far proseguire il recupero dell’indice italiano. L’obiettivo successivo sarebbe situato a 50.380 punti, massimi delle ultime tre settimane, prima di un test sui 50.550-50.600 punti. Rimanendo con il focus rivolto a Piazza Affari, tra le azioni che si sono messe in luce troviamo Ferrari. Il Cavallino Rampante ha chiuso in deciso rialzo grazie ai buoni dati comunicati dalla società. Andiamo a leggerli nel dettaglio.

Ferrari: ricavi in aumento del 7%

È stato un trimestre all’insegna della crescita per la casa di Maranello, il cui fatturato è aumentato del 7%, attestandosi a 1,896 miliardi di euro. In decisa accelerazione anche la redditività, con un Ebitda cresciuto del 12% a 753 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. In miglioramento il margine che si è attestato al 39,7%. Il risultato operativo è aumentato del 12%, raggiungendo i 563 milioni di euro, mentre l’utile netto è cresciuto del 13%, attestandosi a 431 milioni di euro. Per quanto riguarda l’utile per azione, è stato pari a 2,44 euro.

Nei primi nove mesi dell’anno il fatturato è cresciuto del 6%, raggiungendo i 5,682 miliardi di euro, mentre l’utile netto è aumentato del 7%, attestandosi a 1,31 miliardi di euro. L’utile per azione è passato da 6,82 a 7,39 euro. Forte di questi risultati e di un portafoglio ordini ormai esteso fino al 2028, l’Amministratore delegato del Gruppo, Benedetto Vigna, ha alzato ancora una volta le previsioni per l’intero esercizio.

Il fatturato netto è ora atteso a circa 7,65 miliardi di euro, rispetto ai precedenti 7,6 miliardi. Il margine Ebitda rettificato dovrebbe attestarsi al 39,2%, rispetto al precedente 39%, mentre il margine EBIT rettificato è atteso al 29,8%, contro il 29,5% della stima precedente. Infine, l’utile per azione rettificato dovrebbe raggiungere almeno i 9,85 euro, rispetto alla previsione iniziale di almeno 9,68 euro.

Nel corso della conferenza stampa, il management ha sottolineato l’ottima risposta del modello elettrico LUCE, i cui ordini coprono tutte le vendite previste per il 2027. Interpellato sull’arrivo di ulteriori modelli elettrici, il management ha ribadito che l’obiettivo dell’azienda è avere, entro il 2030, il 20% della gamma composto da veicoli completamente elettrici.

Azioni Ferrari: analisi tecnica e strategie operative

Analizziamo la seduta odierna delle azioni Ferrari sulla Borsa Italiana e gli spunti operativi per le prossime giornate. Con volumi in accelerazione rispetto alla media giornaliera dell’ultimo mese, quella odierna è stata una seduta all’insegna degli acquisti per il titolo Ferrari che, con un guadagno del 4,47%, ha chiuso le contrattazioni a 375 euro.

Con il trend di medio periodo che si rafforza ulteriormente grazie al movimento odierno, scopriamo i supporti e le resistenze da monitorare nel breve termine.

Scenario rialzista

Gli acquisti odierni hanno spinto le quotazioni sia sopra i 358 euro, dove transitava la trendline discendente partita dai massimi toccati nello scorso mese di agosto e che congiunge quelli di settembre, che oltre i 373 euro ex massimi del 2026. Con un quadro grafico in deciso rafforzamento, le attese, grazie a tutti gli indicatori impostati al rialzo, sono per una continuazione degli acquisti.

In un’ottica di medio periodo le azioni dovrebbero proseguire la loro ascesa in direzione dei 394,4 euro, corrispondenti agli ex minimi di settembre 2025. Superando anche quest’ultimo livello, si assisterebbe a una prosecuzione del trend, dapprima verso la soglia psicologica dei 400 euro e successivamente in direzione dei 416,7 euro.

Al di sopra di questi livelli, il titolo andrebbe a chiudere il gap down lasciato aperto l’8 ottobre 2025 a 418,5 euro, prima di un test dei massimi degli ultimi 15 mesi, situati a 431,2 euro.

Scenario ribassista

Viceversa, la perdita dei minimi intraday di ieri, situati a 351,1 euro, dove troviamo la trendline rialzista che parte dai minimi toccati nello scorso mese di settembre, andrebbe a riattivare la fase correttiva iniziata nello scorso mese di agosto.

Il primo obiettivo ribassista sarebbe individuabile sui minimi dello scorso mese di luglio e degli ultimi tre mesi, a 340,45 euro. La perdita di questo supporto, dove troviamo anche l’indicatore daily del Supertrend, aprirebbe la strada a una fase correttiva più accentuata. Il successivo obiettivo ribassista si trova a 330 euro e, a seguire, a 320 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo.

In caso di mancata tenuta di questi livelli, il titolo andrebbe prima a chiudere il gap up lasciato aperto lo scorso 27 luglio a 318,15 euro, per poi testare i minimi degli ultimi quattro mesi, situati a 312,85 euro.

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