Prima il
Mugello, dove l’Audi RS 3 ha mostrato il volto più estremo. Ora la Basilicata, tra le strade delle Dolomiti Lucane e il Volo dell’Angelo, per scoprire che la stessa automobile sa parlare anche un linguaggio completamente diverso. Il secondo episodio di “Oltre ogni curva”, progetto in tre capitoli, lascia i cordoli e porta la compatta sportiva di Ingolstadt su un asfalto stretto, irregolare e pieno di curve, dove la prestazione non si misura soltanto con il cronometro ma con equilibrio, precisione e capacità di adattamento. Al
Mugello, modalità RS, torque splitter, cinque cilindri e trazione integrale avevano trasformato ogni curva in un confronto con il limite. Qui entrano in gioco le configurazioni Eco, Comfort, Auto e Dynamic, insieme alle sospensioni semi attive: lo sterzo diventa più morbido, l’acceleratore più progressivo, il cambio quasi invisibile e l’assetto assorbe le buche senza perdere controllo. È la doppia anima della RS 3: feroce quando le si chiede tutto, sorprendentemente confortevole quando il viaggio prende il posto della sfida. Freni potentissimi ma modulabili, sedili adatti alle lunghe distanze e un abitacolo silenzioso completano una trasformazione ben più profonda di un semplice cambio di modalità. L’unico limite emerge nei tornanti più stretti e nelle manovre, dove il ridotto angolo di sterzata richiede qualche correzione in più. Il
Volo dell’Angelo, sospeso tra Pietrapertosa e Castelmezzano, diventa la metafora perfetta del racconto. Un cavo che unisce due estremi, proprio come l’elettronica coordina trazione, assetto e risposta del motore. E c’è anche una coincidenza irresistibile: il volo e la RS 3 impiegano 3,8 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Tra adrenalina e contemplazione, questo episodio dimostra che essere una RS non significa vivere sempre al limite, ma poter scegliere quando raggiungerlo. “Oltre ogni curva” proseguirà con un terzo e ultimo capitolo. Restate sintonizzati: il viaggio non ha ancora finito di sorprendere...