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La Quarta Commissione permanente del Consiglio provinciale di Trento, presieduta da Maria Bosin (PATT), si è riunita per l’esame di due proposte di deliberazione della Giunta provinciale, esprimendo i pareri previsti dalla normativa.
Protocollo d’intesa tra Provincia e Università
La Commissione ha espresso parere favorevole sullo schema di Protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Trento e l’Università degli studi di Trento per lo svolgimento delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca. La proposta è stata illustrata dall’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, affiancato dal direttore generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio, insieme alla componente tecnica dell’amministrazione.
La presidente Bosin ha ricordato come il confronto rappresenti un passaggio concordato già in sede di approvazione della legge istitutiva di Asuit. Tonina ha definito la seduta “un momento prezioso” di fronte “alla sfida della trasformazione dell’azienda sanitaria in azienda universitaria”. Nell’illustrazione da parte del dirigente Ziglio, sono stati richiamati i punti qualificanti del protocollo: l’integrazione tra attività assistenziali, formative e di ricerca attraverso dipartimenti ad attività integrata e la valorizzazione del personale. “È un protocollo innovativo, proprio in virtù della nostra speciale autonomia”, ha concluso Tonina, invitando i consiglieri a formulare osservazioni prima di riportare il testo in Giunta.
Nel dibattito, Eleonora Angeli (Lista Fugatti) ha posto l’accento sul tema della formazione continua e sulla necessità di superare i compartimenti stagni tra Provincia e Università, invitando a coinvolgere anche le dirigenti dell’Azienda con particolari competenze modificando una formulazione nel testo del protocollo che includesse anche queste figure. Chiara Maule (Campobase) ha chiesto chiarimenti su alcuni articoli del protocollo, in particolare rilevando la necessità di esplicitare anche nell’articolato il principio di leale collaborazione e l’assenza di una parte politica nel Comitato di coordinamento. Paolo Zanella (Pd del Trentino) ha rilevato come in Commissione mancasse una parte della maggioranza, ma è stato spiegato dalla presidente che si trattava dell’assenza di un consigliere poiché in congedo. Francesca Parolari (Pd del Trentino) ha sollevato questioni di merito. In particolare ha rilevato come questo protocollo rappresenti una cornice, mentre si aspettava un intervento più strutturato e ha chiesto che fosse meglio chiarito nel testo il ruolo del Comitato di coordinamento sugli atti aziendali, rimandati allo stesso per una “discussione”. Ha inoltre chiesto un chiarimento sul fatto che, nel protocollo, è previsto che un Dirigente medico dell’azienda che fa un concorso per passare all’Università mantenga il proprio ruolo e se questo quindi significhi che quella unità passa dall’essere ad universitaria. E’ stato spiegato che questo avviene solo laddove sia già previsto, come nel caso di unità operative complesse.
Dopo un breve confronto tecnico, il testo è stato modificato per recepire le osservazioni. La proposta di parere così integrata è stata quindi approvata con tre voti favorevoli (Bosin, Angeli e Bisesti) e tre astensioni (Maule, Parolari e Zanella).
Disegno di
legge “infermieri” e relazione sullo stato di salute
Sul disegno di legge che prevede la “formazione di infermieri e operatori socio sanitari”, presentato dal consigliere Paolo Zanella, la presidente ha ricordato che, come concordato, entro il 24 marzo va definito un testo condiviso. L’assessore ha programmato insieme al proponente un momento di confronto. Il consigliere Zanella ha poi sollecitato la relazione alla Commissione sullo stato di salute della popolazione, sull'attuazione del piano provinciale per la salute, sulla gestione e sull'efficienza dei servizi sanitari, prevista dall’art. 6 della legge 16/2010, ricordando che nei passati due anni non è stato fatto e che già una volta l’aveva chiesta.
L’assessore Tonina ha risposto che si adopererà per ottemperare alla richiesta.
Partecipazione pubblica alla seduta sul ddl di iniziativa popolare
La presidente Maria Bosin, parlando del disegno di legge di iniziativa popolare sull’educazione di genere, ha detto che è stata chiesta la possibilità di aprire la seduta della Commissione al pubblico e alla stampa, almeno per quanto riguarda la presentazione e la fase delle audizione. A favore si è espressa la consigliera Francesca Parolari (Pd del Trentino): “Essendo un disegno di legge popolare, si tratta di una questione di rispetto nei confronti dei più di settemila firmatari”. Paolo Zanella ha detto di essere favorevole alla massima diffusione pubblica delle sedute delle commissioni. Anche Chiara Maule (Campobase) si è detta d’accordo. Era stata richiesta anche la possibilità di avere le registrazioni integrali, ma sul punto è stato chiesto un approfondimento.
Carta “argento” e modifica dell’assegno unico
La Commissione ha poi esaminato la proposta di deliberazione relativa alla modifica della disciplina dell’assegno unico provinciale per il periodo 1° luglio 2025 – 30 giugno 2026. In assenza dell’assessore Achille Spinelli, il consigliere Paolo Zanella ha lasciato la seduta: “Se l’assessore non ha tempo di esserci, non ce l’ho neanche io”, ha dichiarato uscendo.
La proposta è stata illustrata dalle dirigenti Nadia Rampini e Laura Pedron, che hanno spiegato come si tratti di un adeguamento transitorio alla normativa vigente, in attesa della nuova disciplina per l’assegno per il terzo figlio. L’elemento innovativo è l’introduzione sperimentale di un voucher sotto forma di “carta argento”, destinata agli anziani meno abbienti, spendibile nei negozi alimentari e nelle farmacie trentine accreditate, con vincoli di utilizzo e importi controllati. La misura, hanno chiarito, interesserà inizialmente una platea limitata, con l’obiettivo di valutarne un’eventuale estensione. Di fatto verrà data una carta che, caricata con l’importo previsto per gli anziani in “fascia A”, di acquistare presso gli esercenti sul territorio provinciale, con un limite massimo di 150 euro a transazione. Questa scelta esclude la possibilità di acquistare alcolici, online o gratta e vinci, e altri generi non necessari.
Eleonora Angeli (Lista Fugatti) ha ricordato di aver proposto, in occasione della discussione sul sostegno alle famiglie con un terzo figlio, l’introduzione di una card per l’acquisto di beni di prima necessità, analoga a quella oggi prevista per gli anziani. “Quando avanzai quella proposta, mi fu detto che non era possibile”. Ha manifestato apprezzamento per la messa a terra della sua proposta sugli anziani. “Credo – ha concluso annunciando astensione - “debba esserci correttezza nella narrazione e non far proprie idee di altri a cui peraltro era stato detto non fosse possibile da attuare”.
Chiara Maule
(Campobase) ha
espresso apprezzamento per la sperimentazione, chiedendo ulteriori
chiarimenti tecnici e rilevando l’assenza dell’assessore
competente. Per la presidente Maria
Bosin (PATT),
l’introduzione della carta rappresenta “un
passaggio importante a sostegno delle persone in difficoltà”.
Ha
ringraziato le dirigenti e i commissari per il lavoro svolto.
La Commissione ha espresso parere positivo con due voti favorevoli (Bosin e Bisesti) e tre astensioni (Angeli, Maule e Parolari).




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