Anthropic vince in tribunale contro il Pentagono: inserirla nella lista nera è “illegale”

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Un tribunale federale ha stabilito che il Pentagono ha agito illegalmente inserendo Anthropic nella lista nera e classificandola come un rischio per la sicurezza, impedendo di fatto alla società di collaborare con il governo statunitense. La decisione arriva mesi dopo che l’azienda di intelligenza artificiale ha fatto causa al Dipartimento della difesa, sostenendo di essere stata vittima di ritorsioni illecite a causa delle sue posizioni sui limiti all’uso militare della propria tecnologia.

Fatti chiave

  • Nella sentenza, il giudice federale della California Rita Lin ha scritto che gli atti dimostrano come le azioni del Pentagono “costituissero una ritorsione illecita in violazione del Primo Emendamento”, definendo la decisione di inserimento nella lista nera presa dal Segretario alla difesa Pete Hegseth come “arbitraria e priva di motivazione” .

  • Il giudice ha evidenziato che le memorie depositate dal governo a difesa della propria decisione erano “inconsistenti” e ha evidenziato come le dichiarazioni e le mosse del Pentagono dimostrassero che la blacklist nasceva dal “desiderio di trasformare Anthropic in un esempio pubblico per punire la sua ‘arroganza’ nel criticare il governo”.

  • Lin ha evidenziato la contraddizione tra l’inserimento nella lista nera e le precedenti minacce di Hegseth di ricorrere al Defense Production Act contro Anthropic, un’intenzione che presupponeva come la società fosse “essenziale per la sicurezza nazionale, anziché una minaccia”.

  • Il giudice ha precisato che il Dipartimento della Difesa è libero di selezionare il fornitore di IA di sua scelta, ma le prove del caso hanno dimostrato che le “ampie misure imposte ad Anthropic erano illegali e prive di fondamento”.

Il retroscena scientifico e legale 

La sentenza di giovedì rappresenta una vittoria legale fondamentale per Anthropic nel suo scontro con il Pentagono e l’amministrazione Trump. L’azienda ha inoltre intentato una seconda causa sulla questione dinanzi alla corte d’appello federale del distretto di Columbia, la cui sentenza non è ancora arrivata. Tale procedimento riguarda una diversa norma a cui il Dipartimento della difesa si sta appoggiando per etichettare Anthropic come rischio per la catena di approvvigionamento. Non è chiaro se l’amministrazione Trump attenderà una decisione su questo secondo caso prima di impugnare la sentenza del giudice Lin.

La contestualizzazione

Lo scontro tra il Pentagono e il creatore dell’IA Claude nasce dal rifiuto di Anthropic di accettare i termini di un contratto che avrebbe consentito l’uso della sua tecnologia nella sorveglianza interna e nello sviluppo di armi autonome. In una nota diffusa a febbraio, il ceo di Anthropic, Dario Amodei, ha tracciato i paletti dell’azienda, dichiarando di “non poter in coscienza accettare” la richiesta del Pentagono di eliminare le clausole di salvaguardia per autorizzare “qualsiasi impiego lecito” delle sue tecnologie di IA.

Pur sottolineando il lavoro già svolto dall’azienda con l’esercito e la comunità d’intelligence degli Stati Uniti, Amodei ha dichiarato che esiste un “ristretto numero di casi in cui riteniamo che l’IA possa indebolire, anziché difendere, i valori democratici”. Proprio per questo, Anthropic ha precisato che i propri contratti con il Dipartimento della difesa prevedono due paletti fondamentali: il divieto di impiegare l’IA per la “sorveglianza di massa interna” e per “armi completamente autonome”, ossia sistemi in grado di agire senza alcun controllo umano. Sulla vicenda era intervenuto anche il presidente Donald Trump, dichiarando che la sua amministrazione non avrebbe “mai permesso a una società woke di estrema sinistra di dettare le regole su come il nostro grande esercito combatte e vince le guerre”. Successivamente, a marzo, il Pentagono ha informato formalmente Anthropic di averla classificata come rischio per la catena di approvvigionamento.

La dichiarazione chiave

In un comunicato inviato a diverse testate dopo la sentenza, Anthropic ha espresso soddisfazione per la decisione del tribunale che ha dichiarato illegale la designazione di rischio per la catena di approvvigionamento, aggiungendo: “Restiamo concentrati sulla collaborazione proficua con il governo per mettere l’IA al servizio della nostra sicurezza nazionale, affinché tutti gli americani possano beneficiare di questa tecnologia”.

L’articolo Anthropic vince in tribunale contro il Pentagono: inserirla nella lista nera è “illegale” è tratto da Forbes Italia.

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