Amazon in Italia, 15 anni dopo: 30 miliardi di investimenti e oltre 100mila posti di lavoro

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A quindici anni dall’apertura dello store italiano, Amazon traccia un bilancio della propria presenza nel Paese. Dal 2010 il gruppo ha investito oltre 30 miliardi di euro in Italia, tra infrastrutture logistiche, uffici, data center e spese operative. Soltanto nel 2025 gli investimenti hanno superato i 5 miliardi.

Secondo le stime di Keystone Strategy riportate dall’azienda, dal 2010 gli investimenti hanno contribuito a generare oltre 23 miliardi di euro di valore aggiunto per il Pil italiano, circa 4 miliardi nel solo 2025. Secondo Teha, Amazon è inoltre la terza grande impresa a controllo estero per investimenti realizzati in Italia nel quinquennio 2020-2024.

Oltre 100mila posti di lavoro sostenuti in Italia

Amazon conta oggi oltre 19mila dipendenti a tempo indeterminato e si colloca tra i primi 20 datori di lavoro italiani per numero di dipendenti. Considerando anche collaboratori esterni, stagionali e altre figure a tempo determinato, la forza lavoro estesa raggiunge circa 45mila persone.

A queste si aggiungono, secondo Keystone Strategy, circa 45mila posti di lavoro indiretti nell’edilizia, nella logistica e nei servizi professionali e oltre 15mila posti indotti: complessivamente, Amazon stima di sostenere più di 100mila posti di lavoro in Italia. Il nuovo centro di distribuzione di Jesi, nelle Marche, dovrebbe inoltre creare a regime oltre mille posti di lavoro. Dal 2014, più di 4mila dipendenti hanno partecipato al programma di formazione Career Choice.

Dalle consegne all’intelligenza artificiale

Nel 2025 i clienti Prime italiani hanno ricevuto oltre 230 milioni di prodotti in giornata o entro il giorno successivo, il risultato più alto registrato finora dal gruppo nel Paese. Per accelerare ulteriormente le consegne, Amazon ha realizzato a Peschiera Borromeo, vicino a Milano, un’area dedicata ai prodotti maggiormente richiesti.

Parallelamente, il gruppo ha introdotto in Italia nuovi servizi basati sull’intelligenza artificiale generativa, tra cui Alexa+ e Rufus, l’assistente virtuale dedicato allo shopping, oltre ad Amazon Lens, che permette di cercare prodotti attraverso fotografie e screenshot.

Le 20mila pmi italiane hanno venduto oltre 4 miliardi

Sono circa 20mila le pmi italiane che vendono attraverso Amazon, il 45% delle quali si trova in aree rurali. Nel 2025 hanno generato complessivamente oltre 4 miliardi di euro di vendite e spedito più di 100 milioni di prodotti. Oltre un miliardo di euro di vendite è arrivato dai mercati esteri.

La Vetrina Made in Italy raccoglie più di 5.500 aziende italiane e oltre 3 milioni di prodotti disponibili in 11 Paesi. Un peso rilevante arriva dal Mezzogiorno: Sud e Isole hanno generato oltre il 40% del valore delle vendite delle pmi italiane su Amazon e il 43% dei prodotti venduti. Dal suo arrivo in Italia, il gruppo dichiara di avere investito oltre 2 miliardi di euro nel Sud, contribuendo alla creazione di più di 3mila posti di lavoro a tempo indeterminato.

Ricavi oltre 12 miliardi e contributo fiscale da 1,89 miliardi

Nel 2025 i ricavi complessivi delle attività di Amazon in Italia hanno superato i 12 miliardi di euro, mentre il contributo fiscale complessivo dichiarato dall’azienda ha raggiunto 1,89 miliardi, rispetto agli 1,7 miliardi del 2024.

Il dato comprende due componenti. Le imposte direttamente sostenute da Amazon sono state superiori a 480 milioni di euro, in aumento del 14%, mentre quelle raccolte e versate per conto di clienti, dipendenti e altre terze parti hanno superato 1,41 miliardi, in crescita del 7%. Secondo una ricerca della Luiss Business School richiamata dal gruppo, Amazon si colloca tra i principali contribuenti fiscali del Paese.

Energia, trasporti e comunità

Dal 2021 Amazon ha investito in Italia circa 500 milioni di euro in aziende, tecnologie e infrastrutture nei settori dell’energia, dei trasporti e del packaging, secondo Frontier Economics. Il gruppo ha contribuito allo sviluppo di otto parchi solari e 32 impianti fotovoltaici sui tetti dei siti logistici.

Nel 2025 sono stati inoltre introdotti più di 500 furgoni elettrici, mentre otto città italiane dispongono di hub di micromobilità per le consegne nei centri storici. A Vercelli, l’Operations Innovation Lab ha sviluppato tecnologie per realizzare imballaggi su misura in carta ultraleggera, poi adottate anche nel resto d’Europa.

Sul fronte sociale, dal 2025 Amazon Dona ha distribuito oltre 600mila prodotti in eccedenza, per un valore superiore a 8 milioni di euro, raggiungendo 35mila famiglie attraverso 1.400 organizzazioni benefiche. Quindici anni dopo l’apertura dello store italiano, Amazon conta oggi oltre 60 siti da Trento a Palermo. Una presenza che dall’e-commerce si è progressivamente estesa alla logistica, all’intelligenza artificiale, all’energia e a una rete di migliaia di imprese italiane.

L’articolo Amazon in Italia, 15 anni dopo: 30 miliardi di investimenti e oltre 100mila posti di lavoro è tratto da Forbes Italia.

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