Addio ai 10.000 passi: la scienza rivela che bastano 15 minuti di camminata (ma senza sosta). I consigli dell’allenatore dei vip: “Meglio 30 minuti di allenamento intenso ogni giorno che due ore una volta a settimana”

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Per anni, l’obiettivo dei 10.000 passi al giorno è stato il “mantra” della salute globale. Tuttavia, una nuova e imponente ricerca scientifica suggerisce che questa cifra, nata originariamente per scopi di marketing negli anni ’60, potrebbe essere meno rilevante di quanto pensassimo. Il vero segreto per un cuore d’acciaio e un metabolismo attivo risiederebbe nella continuità del movimento, più che nel volume totale. La ricerca, condotta da un team internazionale e pubblicata sulla prestigiosa rivista Annals of Internal Medicine, ha monitorato per anni le abitudini di oltre 30.000 individui attraverso accelerometri di precisione. I risultati hanno svelato una realtà sorprendente: la stragrande maggioranza della nostra attività quotidiana è composta da “micro-movimenti” (andare dalla scrivania alla macchinetta del caffè, spostarsi in casa) che hanno un impatto minimo sulla salute cardiovascolare.

I ricercatori hanno osservato che i benefici significativi sulla riduzione della mortalità e sulla prevenzione di malattie come il diabete di tipo 2 e l’ipertensione si manifestano in modo dirompente solo quando la camminata supera i 15 minuti consecutivi. Dallo studio emerge un dato allarmante sulla sedentarietà moderna: il 43% dei soggetti monitorati non riesce mai a camminare per più di 5 minuti senza fermarsi durante l’intera giornata e solo l’8% del campione raggiunge regolarmente sessioni di camminata continua superiori ai 15 minuti. Questa “frammentazione” del movimento è il vero nemico. Secondo gli esperti, camminare ininterrottamente permette al corpo di entrare in uno stato metabolico diverso, dove la frequenza cardiaca si stabilizza e il consumo di ossigeno diventa efficiente, innescando processi di riparazione cellulare che i brevi spostamenti domestici non possono attivare.

Questa evidenza scientifica trova una sponda perfetta nella filosofia di Ione Acosta, trainer di vip come l’attrice spagnola Laia Costa o il regista canadese Paul Haggis. Secondo il trainer, accumulare ore di movimento blando o sessioni sporadiche in palestra è meno efficace di un impegno breve ma mirato. “Meglio 30 minuti di allenamento intenso ogni giorno che due ore una volta a settimana”, spiega Acosta. “Non è necessario stressare il corpo con sessioni infinite: la strategia vincente è la costanza unita all’intensità”, aggiunge. Questa combinazione spinge il corpo a liberarsi di quella che viene definita miostatina limitante” e, al contempo, aumenta la produzione di ormoni favorevoli alla crescita muscolare, come il testosterone e l’ormone della crescita. Oltre a stimolare la crescita muscolare, l’allenamento ad alta intensità ha numerosi benefici. “Questi includono – sottolinea Acosta – il miglioramento della resistenza cardiovascolare, il rafforzamento della forza muscolare generale e il miglioramento della composizione corporea. Inoltre, brevi sessioni di allenamento intenso sono state collegate anche a un miglioramento delle capacità metaboliche, favorendo un’ottimizzazione del consumo di calorie anche dopo la fine dell’allenamento”.

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