Ad Acqui Terme l’assessora che non esiste: è creata con l’Intelligenza Artificiale e avrà la delega all’umanizzazione

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Si chiama Eva Statiella, sta per diventare assessora ma, in realtà, non esiste. L’Intelligenza Artificiale entra anche nella politica e lo fa a gamba tesa. Ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria, sta arrivando la prima “politica” generata con l’AI.

A volerla è stato il sindaco, il civico Danilo Rapetti, in carica dal 2022. Statiella, paradossalmente, con l’imminente rimpasto della giunta, avrà una delega opposta al suo essere, quella all’Umanizzazione, insieme a quelle più in linea con la sua indole, la delega all’intelligenza artificiale e alla transizione digitale.

L’obiettivo, rassicura il primo cittadino, è quello di “comprendere meglio cosa potrà succedere quando queste entità avranno concretamente una parte attiva e decisionale”.

Il nome non è casuale. Eva ricorda la Bibbia e l’antenata di tutte le donne, mentre Statiella, il cognome, contiene un richiamo alle antiche popolazioni che popolavano queste vallate, i Liguri Statielli, e ad ‘Acquae Statiella’, il centro urbano edificato dai Romani su cui oggi è innestata la città termale.

Dopo la teoria, però, viene la pratica. Ancora da chiarire, infatti, come l’assessora potrà prendere provvedimenti e decisioni, e come potrà partecipare alle discussioni insieme agli altri colleghi.

Espresso nel 2022 da una lista civica dopo una lunghissima militanza nel centrodestra, 55enne, già sindaco di Acqui fra il 2002 e il 2012, un curriculum che vanta tre lauree magistrali (scienze della formazione, psicologia ed economia aziendale), il primo cittadino non si limita all’assessora. Rapetti, infatti, intende replicare una copia virtuale di se stesso da dare in pasto alla cittadinanza: un “sindaco avatar” che “risponderà ai turisti o a chi vorrà fare domande sugli uffici, sulle necessità, sulle proposte per la città”. Il tutto sulle sue pagine social.

Ma non solo. Nelle intenzioni del sindaco c’è anche la trasformazione del Comune in “agentico”, con flotte di computer in grado di occuparsi delle relazioni con il pubblico sbrigando alcuni affari su urbanistica, anagrafe, stato civile. A beneficio anche dei dipendenti pubblici, i quali, sgravati da incombenze “ripetitive, lunghe e senza costrutto”, avranno “più tempo per formarsi, incontrare, studiare le pratiche più complesse”. E tutto questo “senza licenziare nessuno”.

L'articolo Ad Acqui Terme l’assessora che non esiste: è creata con l’Intelligenza Artificiale e avrà la delega all’umanizzazione proviene da Il Fatto Quotidiano.

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